Autore: Rodolfo Baraldini
RIGENERAZIONE URBANA E CONSUMO DI SUOLO: PRATICHE NON RETORICHE.
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ne parlano:
Romeo Farinella, architetto-urbanista, Dipartimento di Architettura, Università di Ferrara;
Gabriele Bollini, urbanista e valutatore ambientale, Dipartimento di Ingegneria, Università di Modena e Reggio Emilia
con: Francesca Cigala Fulgosi, Forum Ferrara Partecipata
Una caserma partecipata. Idee e proposte per un’altra rigenerazione urbana
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Un percorso di cittadinanza attiva finalizzato alla costruzione di una idea di futuro della città.
Camminata Guidata – Domenica 12 Marzo Ore 15:00
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Passeggiata guidata gratuita tra mura e delizie nel contesto del progetto Fe.Ris – Durata 1h30′
La visita è aperta a tutta la cittadinanza e organizzata dal Forum Ferrara Partecipata con guide turistiche abilitate, per offrire una lettura storica dei luoghi proclamati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, oggi minacciati dall’intervento edilizio denominato Fe.Ris, e per promuovere visioni alternative del futuro della città. in caso di maltempo l’iniziativa è rinviata a data da destinarsi.
Ferrara, i progettisti affossano il “nuovo Feris”. E valutano azioni legali
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ArCo: «Sono stati ignorati i nostri investimenti e gli obblighi già presi con terzi. Ora viene meno l’equilibrio economico-finanziario e soprattutto la fiducia»
Ferrara
Mentre ArCo Lavori, il privato che ha sviluppato il progetto Feris, sta valutando con i legali possibili profili di tutela dopo la sortita dell’amministrazione in Consiglio, con Giunta e intera maggioranza che in nome dell’ascolto dei cittadini (ma senza più badare al privato) hanno appoggiato e fatto propria la mozione di Ferrara Nostra con lo stralcio da Feris del superstore in via Caldirolo (che non è l’unica modifica, ma la più impattante), tutto in pratica naufraga definitivamente. Per il privato, che ha assistito basito alla manovra dell’amministrazione l’altra sera in Consiglio, non esiste infatti nessun Nuovo Feris: «Le modifiche hanno fatto venire meno l’equilibrio economico finanziario, e comunque è stata minata la fiducia», dice il responsabile del progetto, Marco Da Dalto.
«È una storia triste: la disamina più lucida e corretta di quanto è successo l’ha fatta bene lo stesso consigliere Maresca che l’altra sera ha detto, “vince il No Feris e l’amministrazione boccia ciò che lei stessa aveva in precedenza approvato”. Ne prendiamo atto, non possiamo fare altro, e abbiamo rispetto delle istituzioni – è sempre Da Dalto a parlare – Ci dispiace però che le ultime modifiche al progetto Feris non siano mai state presentate al Consiglio: le avevamo inviate via Pec al Comune con preghiera di diffusione. Dopo un mese senza risposte abbiamo comunicato le novità alla stampa, specificando che il Comune stava valutando le modifiche. Ha comunque ragione la consigliera Savini, che ha lamentato come fosse il privato a raccontare il progetto senza che prima ne fossero informati i consiglieri. Ma noi abbiamo sempre proceduto correttamente e senza voler prevaricare o non rispettare i ruoli. Ora non possiamo che prendere atto di quanto successo ma valuteremo se ci sono possibili profili di tutela, perché ciò che nessuno ha evidenziato nell’ultima seduta del Consiglio comunale e che a seguito dell’approvazione del progetto a luglio da parte dell’amministrazione ArCo ha assunto obblighi verso terzi e fatto importanti investimenti».
Per ora peraltro sembra difficile immaginare una concreta revisione del progetto. L’assessore Alessandro Balboni dopo il voto ha affermato «abbiamo immaginato un Nuovo Feris» e «il documento discusso in Consiglio rappresenta un passo avanti che dà un nuovo impulso al progetto».
«È stato eliminato il motore del progetto – è la replica di Da Dalto – e così si perde l’equilibrio economico-finanziario. Questo progetto stava in piedi tutto insieme, una volta tolto il pezzo sostanziale poi zoppica: lo studentato e gli altri servizi compresi in Feris sono progetti a bassissima redditività. Ora non ci saranno per diverso tempo né più alloggi per studenti né più posti di lavoro. Ci dispiace per la città da un punto di vista imprenditoriale: evidentemente il pensiero di pochi, perché i comitati che si sono formati non rappresentano l’intera totalità della popolazione, vale il pensiero della maggioranza. Ci dispiace di non aver potuto raccontare gli investimenti fatti e che miglioravano il progetto; dispiace che il Consiglio non ne sapesse nulla, e dispiace anche per come siamo stati raffigurati: sembravamo dei mostri arrivati da Marte per distruggere Ferrara. Siamo stati trattati male ma rispettiamo le scelte. Rimaniamo spiazzati perché non sono stati considerati per niente gli investimenti del privato: non ci resta che raccogliere i cocci».
E ora da parte del privato c’è in pratica un passo indietro: il piano economico è venuto meno ma soprattutto è venuta meno appunto la fiducia nel contesto di riferimento: «Poi ci si chiede perché gli investitori non vengano in Italia: in un contesto già molto complicato spesso non c’è certezza dei tempi, della tassazione e si fanno leggi retroattive. Con questa scelta è stato minato l’elemento fondante del rapporto, che è la fiducia. Ha vinto chi diceva No a tutto, perché almeno nel medio e lungo termine non si farà nulla».
Incognite
Nell’ultima versione del progetto Feris ArCo aveva inserito nell’intervento cinque aree: l’ex Caserma Pozzuolo del Friuli e l’ex Cavallerizza di via Scandiana da trasformare in un campus universitario; l’area di via Volano da adibire a parco pubblico e in minima parte a parcheggi privati afferenti lo studentato e la nuova Sala Congressi; due aree in via Caldirolo, per un parco pubblico e una struttura commerciale, e via Contardo d’Este, che avrebbe dovuto arricchirsi di un ulteriore parco attrezzato con play ground e un centro sportivo outdoor volto al miglioramento dell’attrattività del territorio e all’aumento dell’offerta sportiva; c’era anche l’area “ex Amga” di via Bologna, per servizi di vicinato aggregati, parcheggio e verde pubblico. La mozione ha modificato il progetto stralciando l’area commerciale di via Caldirolo; c’era anche l’impegno a valutare il recupero dell’ex caserma dopo aver visto le ricerche archeologiche; ad attivarsi con Unife per alloggi a canone calmierato; a cancellare ogni ipotesi di parcheggio scambiatore in via Volano, da trasformare dopo la bonifica da amianto in un’area verde pubblica; a valutare proposte dei civici; a trasformare via Caldirolo in area a Parco Urbano. «Resta centrale la collaborazione tra pubblico e privato che porterà investimenti mai visti prima a Ferrara con benefici importanti per l’Università e i suoi studenti», ha detto Balboni. L’unica incognita sembrava essere fino a ieri la ricerca di un’area alternativa dove poter collocare l’attività commerciale che è appunto il cuore di tutta l’operazione, dal punto di vista economico-finanziario. Ma la situazione ora, almeno per il privato, pare essersi arenata.
Feris: “Il nostro lavoro continua”
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Comunicato a cura di Forum Ferrara Partecipata
Nella serata di lunedì 27 febbraio, il Consiglio Comunale di Ferrara ha approvato all’unanimità una mozione che modifica radicalmente il progetto Feris e, di fatto, accantona il progetto originario.
Infatti, nella mozione si riconosce la necessità di avviare un processo partecipativo nella città, si stralcia l’ipotesi di costruire una nuova grande struttura commerciale in Via Caldirolo (pur mantenendo aperta la porta per una sua diversa localizzazione) e si avanza l’impegno a destinare quell’area a Parco Urbano con conseguente inedificabilità, si abbandona l’idea del parcheggio in viale Volano per vincolare quella zona a verde pubblico, si individua l’utilità, per la ristrutturazione della ex Caserma di Cisterna del Follo, di un suo dimensionamento rispetto alle ricerche storico- archeologiche da effettuarsi e, in una relazione con l’Università, di prevedere uno studentato, ma a prezzi calmierati.
Questi impegni rappresentano senza dubbio un risultato e una vittoria importante per la città, che sarebbe stata irrimediabilmente deturpata da un intervento privo di pubblica utilità e fortemente invasivo nei confronti del sistema delle Mura, come previsto nel progetto originario di Feris.
Registriamo positivamente l’evidente retromarcia dell’Amministrazione Comunale rispetto al progetto presentato alla fine di luglio in Consiglio comunale.
Ciò è stato reso possibile dal lavoro del Forum Ferrara Partecipata e dalla forte mobilitazione dei cittadini espressa in particolare in queste ultime settimane, ed anche dal recepimento delle loro istanze da parte di diversi consiglieri comunali che hanno dato vita alla discussione in Consiglio Comunale.
Siamo soddisfatti anche dal riconoscimento che, anch’esso in modo unanime, è stato dato alla partecipazione e alla mobilitazione dei cittadini e delle Associazioni e ci auguriamo che di questo si tenga conto anche in futuro, smettendo di insinuare che essi siano animati da pregiudiziali di tipo ideologico, come è stato fatto a più riprese nei mesi passati.
Per quanto ci riguarda, continueremo nel nostro lavoro e nel nostro impegno con l’obiettivo, in primo luogo, di vigilare sugli impegni assunti con la mozione approvata in Consiglio Comunale e di consolidare ulteriormente questo risultato, a partire dal fatto di non dare corso all’apertura di una nuova struttura commerciale in una città che non ne ha bisogno.
Soprattutto, andremo avanti nel coinvolgimento dei cittadini perché il progetto di ristrutturazione della ex Caserma sia effettivamente indirizzato all’utilità pubblica e alle necessità di una città che vuole guardare al futuro.
Anche per questo Forum Ferrara Partecipata ha già previsto di organizzare per martedì 14 marzo alle 18 un’assemblea pubblica a Grisù (via Poledrelli 21) per raccogliere le idee e le proposte dei cittadini in proposito. In attesa e anche come stimolo perché parta il processo partecipativo da parte dell’Amministrazione Comunale indicato dalla mozione approvata in Consiglio Comunale.
Vi ricordiamo poi l’appuntamento di questa sera alle 19 al Centro di promozione sociale La Resistenza ( via Resistenza 34 ) per il dibattito: “Il progetto Fé.ris contribuisce ad una città “sana ?”
Alle 18 faremo un brindisi di festeggiamento al grande risultato ottenuto con l’impegno di tanti cittadini!
Ora c’è il progetto Nuovo Feris Incognita sull’area commerciale
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L’assessore Balboni sul superstore: «Bisognerà trovare una nuova collocazione» Il sindaco Fabbri: «Abbiamo ascoltato i cittadini, il voto unanime un successo»
di Giovanna Corrieri
Ferrara
Da un lato c’è il sindaco Alan Fabbri che rivendica di aver «ascoltato i cittadini» dopo il “compromesso” fatto l’altra sera in Consiglio fra tutta la maggioranza e i consiglieri di Ferrara Nostra che avevano presentato d’urgenza la mozione per modificare il progetto Feris, e l’assessore Alessandro Balboni che parla già di «Nuovo Feris» e di «passo avanti che dà nuovo impulso al progetto». Per l’opposizione, quella in Consiglio e quella dei Comitati cittadini che per mesi quel progetto l’hanno tanto combattuto, la “mossa” è stata piuttosto una «retromarcia» di fronte a un progetto «praticamente naufragato». Ma tant’è: lo stralcio della nuova area commerciale in via Caldirolo è ormai data per certa dovendo, lo sottolineava ieri Balboni, «trovare una nuova collocazione» (su quale potrebbe essere resta invece l’interrogativo: stando alle comunicazioni più recenti della stessa azienda circa l’ultima versione del progetto, questo comprenderebbe per esempio anche aree come l’ex Amga di via Bologna); e c’è anche l’impegno a valutare il recupero dell’ex caserma dopo aver visto le ricerche archeologiche; ad attivarsi con Unife per alloggi a canone calmierato; a cancellare ogni ipotesi di parcheggio scambiatore in via Volano, da trasformare dopo la bonifica da amianto in un’area verde pubblica; a valutare proposte dei civici; a trasformare via Caldirolo in area a Parco Urbano.
Il sindaco
«Il voto unanime di tutti i consiglieri sul documento di maggioranza che accoglie le istanze dei ferraresi su Feris è un successo per tutta la città – è l’intervento del sindaco – A differenza di quanto accadeva in passato, quando di certo dove aprire un supermercato o un centro commerciale non era tema di confronto con i cittadini, Feris non sarà un progetto calato dall’alto. Da sindaco ritengo del tutto normale, anzi positivo, che una proposta progettuale di una amministrazione aperta al confronto com’è la nostra, possa cambiare su sollecitazione dei comitati e della partecipazione attiva. E, ancora più positiva, è la scelta di confrontarsi, strada facendo, con il Consiglio Comunale che è l’organo deputato a rappresentare i ferraresi e le loro volontà. Con il voto in Consiglio – continua Fabbri – e con il coinvolgimento di tutti, quindi miglioreremo questo progetto urbanistico, che porterà a Ferrara importanti investimenti e sanerà dopo trent’anni la ferita della Caserma di Cisterna del Follo. La maggioranza, ancora una volta, si è dimostrata compatta e le opposizioni hanno dato finalmente un segnale di apertura, accantonando l’ostruzionismo e sostenendo le istanze da noi proposte. Desidero ringraziare tutti i consiglieri e i cittadini che con i loro suggerimenti ci hanno motivato a fare un passo avanti verso un progetto ancora più bello».
L’assessore
E sulle prossime modifiche al progetto, «abbiamo immaginato un Nuovo Feris, ascoltando le idee delle associazioni e delle forze del territorio – dice l’assessore Balboni – Il documento discusso in Consiglio rappresenta un passo avanti che dà un nuovo impulso al progetto. Resta centrale la collaborazione tra pubblico e privato che porterà investimenti mai visti prima a Ferrara con benefici importanti per l’Università e i suoi studenti. Dopo trent’anni finalmente l’ex Caserma, cuore dell’operazione, verrà riqualificata in uno studentato. Sul fronte ambientale, ora, vogliamo spingerci oltre desigillando migliaia di metri quadri di asfalto, con un bilancio ambientale positivo: più verde e meno cemento. Il voto del Consiglio ha, inoltre, indicato che l’operazione commerciale inizialmente prevista in via Caldirolo, indispensabile per l’equilibrio economico dell’intera operazione di rigenerazione urbana, dovrà trovare una nuova collocazione. Su questo lavoreremo in sede di Conferenza dei Servizi, che resta tutt’ora in corso e che è propedeutica all’Accordo di programma pubblico-privato. Il nuovo progetto, che costruiremo insieme ai cittadini, cambierà in meglio il volto della città». C’è quindi fin d’ora l’apertura alle istanze dei cittadini che, su tutto, avevano contestato l’area commerciale in area agricola a ridosso delle Mura, valutando da subito necessario un intervento di riqualificazione invece all’ex caserma Pozzuolo del Friuli che rispondesse però maggiormente agli interessi pubblici.
Nuovo Feris
Da qui la maggiore “esplicitazione” da parte della maggioranza delle richieste presenti nella mozione dei consiglieri del gruppo Ferrara Nostra, che ha impegnato così la Giunta: «pur con l’obiettivo di mantenere in essere interlocuzioni anche con i proponenti privati ai fini dell’individuazione di una diversa progettazione che tenga come punto centrale la riqualificazione dell’ex Caserma Pozzuolo del Friuli e delle aree inquinate di via Volano, di rivalutare l’intervento complessivo alla luce delle criticità emerse, avviando un processo partecipativo con la città, ponendo una particolare attenzione al bilancio ambientale dell’operazione, la quale dovrà mantenere un saldo positivo di aree verdi e di suolo desigillato». E gli ultimi numeri del progetto dati da Arco Lavori parlavano di ridurre l’indice edificatorio: «realizzando circa 7.000 metri quadrati in meno di superficie utile; si rinaturalizzano circa 13.000 metri quadrati di aree; si “disigillano”, ovvero vengono resi di nuovo permeabili, oltre 60.000 metri quadrati di tessuto urbano cementato; si recuperano oltre 14.000 metri quadrati di edifici identitari situati nel centro storico della città; si bonificheranno oltre 78.000 metri quadrati di aree; si restituiranno a Ferrara oltre 40.000 metri quadrati di attrezzature e spazi collettivi».
Retromarcia Fé.Ris, Forum soddisfatto: “Ora vigileremo sull’effettiva utilità pubblica dell’ex Caserma”
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Ferrara Partecipata organizza un’assemblea per raccogliere idee sulla ristrutturazione da presentare al tavolo di confronto con l’Amministrazione. Il compiacimento di Ferrara Nostra. Intanto sindaco e assessore Balboni promettono: “Sarà un progetto più bello”
La retromarcia sul progetto Feris da parte dell’Amministrazione accoglie in gran parte le rimostranze della popolazione e non potevano che essere soddisfatti i cittadini del Forum Ferrara Partecipata, che si sono battuti da subito contro l’ipotesi del nuovo supermercato in via Caldirolo e del parcheggio in viale Volano. E l’apertura dell’Amministrazione al confronto con i cittadini viene quindi immediatamente colta da Ferrara Partecipata, che ha già previsto di organizzare per martedì 14 marzo alle 18 un’assemblea pubblica a Grisù (via Poledrelli 21) per raccogliere le idee e le proposte dei ferraresi sulla ristrutturazione della ex Caserma di Cisterna del Follo, “in attesa e anche come stimolo perché parta il processo partecipativo da parte dell’Amministrazione comunale indicato dalla mozione approvata in Consiglio”.
“Nella serata di lunedì 27 febbraio – riepiloga il Forum – il Consiglio comunale di Ferrara ha approvato all’unanimità una mozione che modifica radicalmente il progetto Feris e, di fatto, accantona il progetto originario. Infatti, nella mozione si riconosce la necessità di avviare un processo partecipativo nella città, si stralcia l’ipotesi di costruire una nuova grande struttura commerciale in via Caldirolo (pur mantenendo aperta la porta per una sua diversa localizzazione) e si avanza l’impegno a destinare quell’area a Parco Urbano con conseguente inedificabilità, si abbandona l’idea del parcheggio in viale Volano per vincolare quella zona a verde pubblico, si individua l’utilità, per la ristrutturazione della ex Caserma di Cisterna del Follo, di un suo dimensionamento rispetto alle ricerche storico-archeologiche da effettuarsi e, in una relazione con l’Università, di prevedere uno studentato, ma a prezzi calmierati”.
Impegni che, per Ferrara Partecipata, “rappresentano senza dubbio un risultato e una vittoria importante per la città, che sarebbe stata irrimediabilmente deturpata da un intervento privo di pubblica utilità e fortemente invasivo nei confronti del sistema delle Mura, come previsto nel progetto originario di Feris”. Viene perciò registrata positivamente “l’evidente retromarcia dell’Amministrazione comunale rispetto al progetto presentato alla fine di luglio in Consiglio comunale”, retromarcia resa possibile dal lavoro del Forum Ferrara Partecipata “e dalla forte mobilitazione dei cittadini espressa in particolare in queste ultime settimane, e anche dal recepimento delle loro istanze da parte di diversi consiglieri comunali che hanno dato vita alla discussione in Consiglio comunale”. I cittadini del Forum si dicono inoltre soddisfatti “anche dal riconoscimento che, anch’esso in modo unanime, è stato dato alla partecipazione e alla mobilitazione dei cittadini e delle associazioni e ci auguriamo che di questo si tenga conto anche in futuro, smettendo di insinuare che essi siano animati da pregiudiziali di tipo ideologico, come è stato fatto a più riprese nei mesi passati”.
Ora l’impegno del Forum Ferrara Partecipata sarà quello di propseguire il lavoro intrapreso “con l’obiettivo, in primo luogo, di vigilare sugli impegni assunti con la mozione approvata in Consiglio comunale e di consolidare ulteriormente questo risultato, a partire dal fatto di non dare corso all’apertura di una nuova struttura commerciale in una città che non ne ha bisogno. Soprattutto, andremo avanti nel coinvolgimento dei cittadini perché il progetto di ristrutturazione della ex Caserma sia effettivamente indirizzato all’utilità pubblica e alle necessità di una città che vuole guardare al futuro”.
La soddisfazione attraversa anche il gruppo politico di Ferrara in Azione, che si attribuisce qualche merito in proposito: “Il nostro contributo in tal senso – commentano dal direttivo del gruppo – è stato chiaro sin dall’inizio, quando abbiamo espresso i nostri dubbi su di un progetto che, pur avendo il merito di portare investimenti privati e di consentire, almeno nelle intenzioni, il recupero della ex Caserma, si dimostrava opaco e poco chiaro sul fronte della rigenerazione urbana e della destinazione degli spazi di via Caldirolo e di via Volano. Anche per questo abbiamo provato a fornire il nostro contributo fattivo all’interno del Tavolo delle opposizioni. Auspichiamo ora che la Giunta riveda il progetto indirizzandolo verso una direzione che contempli l’interesse pubblico, la sostenibilità ambientale e la necessità di attrarre investimenti privati sul territorio con pari dignità”.
Quanto avvenuto in Consiglio comunale sembra essere fonte di soddisfazione per la stessa Giunta comunale, a partire dal sindaco Alan Fabbri e dall’assessore Alessandro Balboni, gli stessi che solo qualche mese fa, rivolgendosi proprio alle proteste di Ferrara Partecipata, avevano rifiutato di dialogare con “persone che hanno tempo da perdere e stanno cercando di gettare discredito su un lavoro che invece è ambientalista”, e che ora, benché con un certo ritardo e ‘stimolati’ da alcuni consiglieri della propria maggioranza, giudicano positiva la scelta di confrontarsi su sollecitazione dei comitati e della partecipazione attiva. “Con il voto di ieri, e con il coinvolgimento di tutti – promette Fabbri – miglioreremo questo progetto urbanistico, che porterà a Ferrara importanti investimenti e sanerà dopo trent’anni la ferita della Caserma di Cisterna del Follo. La maggioranza, ancora una volta, si è dimostrata compatta e le opposizioni hanno dato finalmente un segnale di apertura, accantonando l’ostruzionismo e sostenendo le istanze da noi proposte. Desidero ringraziare tutti i consiglieri e i cittadini che con i loro suggerimenti ci hanno motivato a fare un passo avanti verso un progetto ancora più bello”. Mentre per Balboni, assessore all’Università e all’Ambiente del Comune di Ferrara, “resta centrale la collaborazione tra pubblico e privato che porterà investimenti mai visti prima a Ferrara con benefici importanti per l’Università e i suoi studenti. Dopo trent’anni finalmente l’ex Caserma, cuore dell’operazione, verrà riqualificata in uno studentato. Sul fronte ambientale, ora, vogliamo spingerci oltre desigillando migliaia di metri quadri di asfalto, con un bilancio ambientale positivo: più verde e meno cemento. Il voto del Consiglio ha, inoltre, indicato che l’operazione commerciale inizialmente prevista in via Caldirolo, indispensabile per l’equilibrio economico dell’intera operazione di rigenerazione urbana, dovrà trovare una nuova collocazione. Su questo lavoreremo in sede di Conferenza dei Servizi, che resta tutt’ora in corso e che è propedeutica all’Accordo di programma pubblico-privato. Il nuovo progetto, che costruiremo insieme ai cittadini, cambierà in meglio il volto della città”.
Alla fine la Partecipazione ha piegato il FE.Ris. Ma continua la mobilitazione…
Scritto da Rodolfo Baraldini il . Pubblicato in Press. Nessun commento su Alla fine la Partecipazione ha piegato il FE.Ris. Ma continua la mobilitazione…
Nella serata di lunedì il Consiglio Comunale di Ferrara ha approvato all’unanimità una mozione che modifica radicalmente il progetto Feris e. di fatto, accantona il progetto originario.
Infatti, nella mozione si riconosce la necessità di avviare un processo partecipativo nella città, si stralcia l’ipotesi di costruire una nuova grande struttura commerciale in Via Caldirolo (pur mantenendo aperta la porta per una sua diversa localizzazione) e si avanza l’impegno a destinare quell’area a Parco Urbano con conseguente inedificabilità, si abbandona l’idea del parcheggio in viale Volano per vincolare quella zona a verde pubblico, si individua l’utilità, per la ristrutturazione della ex Caserma di Cisterna del Follo, di un suo dimensionamento rispetto alle ricerche storico-archeologiche da effettuarsi e, in una relazione con l’Università, di prevedere uno studentato, ma a prezzi calmierati.
Questi impegni rappresentano senza dubbio un risultato e una vittoria importante per la città, che sarebbe stata irrimediabilmente deturpata da un intervento privo di
pubblica utilità e fortemente invasivo nei confronti del sistema delle Mura, come previsto nel progetto originario di Feris.
Registriamo positivamente l’evidente retromarcia dell’Amministrazione Comunale rispetto al progetto presentato alla fine di luglio in Consiglio comunale. Ciò è stato reso possibile dal lavoro del Forum Ferrara Partecipata e dalla forte mobilitazione dei cittadini espressa in particolare in queste ultime settimane, ed anche dal recepimento delle loro istanze da parte di diversi consiglieri comunali che hanno dato vita alladiscussione in Consiglio Comunale.
Siamo soddisfatti anche dal riconoscimento che, anch’esso in modo unanime, è stato dato alla partecipazione e alla mobilitazione dei cittadini e delle Associazioni e ci auguriamo che di questo si tenga conto anche in futuro, smettendo di insinuare che essi siano animati da pregiudiziali di tipo ideologico, come è stato fatto a più riprese nei mesi passati.
Per quanto ci riguarda, continueremo nel nostro lavoro e nel nostro impegno con l’obiettivo, in primo luogo, di vigilare sugli impegni assunti con la mozione
approvata in Consiglio Comunale e di consolidare ulteriormente questo risultato, a partire dal fatto di non dare corso all’apertura di una nuova struttura commerciale in una città che non ne ha bisogno. Soprattutto, andremo avanti nel coinvolgimento dei cittadini perché il progetto di ristrutturazione della ex Caserma sia effettivamente indirizzato all’utilità pubblica e alle necessità di una città che vuole guardare al futuro.
Anche per questo Forum Ferrara Partecipata ha già previsto di organizzare per martedì 14 marzo alle 18 un’assemblea pubblica a Grisù (via Poledrelli 21) per raccogliere le idee e le proposte dei cittadini in proposito. In attesa e anche come stimolo perché parta il processo partecipativo da parte dell’Amministrazione Comunale indicato dalla mozione approvata in Consiglio Comunale.
FORUM FERRARA PARTECIPATA
Nota di redazione:
Mobilitarsi contro il progetto FE.Ris., lottare per difendere la città e il suo verde, rivendicare il diritto dei cittadini ad esprimersi e a contare, ha significato anche liberare la propria fantasia e creatività. La città si è riempita di lenzuoli con tante scritte diverse, molto decise ma anche originali, simpatiche, ironiche. Ad esempio, “Il FE.Ris. ferisce Ferrara”. Ma come non documentare quel ferraresissimo MAIAL (MAI AL FERIS) che è riuscito ad arrivare fino in braccio a Girolamo Savonarola?
NUOVO FERIS, FABBRI: “ASCOLTATI I CITTADINI, ORA AVANTI PER MIGLIORARE IL PROGETTO”. BALBONI: “LO STUDENTATO AL CENTRO DI UN PIANO CHE DESIGILLERA’ DECINE DI MIGLIAIA DI METRI QUADRI DI SUOLO”
Scritto da Rodolfo Baraldini il . Pubblicato in Press. Nessun commento su NUOVO FERIS, FABBRI: “ASCOLTATI I CITTADINI, ORA AVANTI PER MIGLIORARE IL PROGETTO”. BALBONI: “LO STUDENTATO AL CENTRO DI UN PIANO CHE DESIGILLERA’ DECINE DI MIGLIAIA DI METRI QUADRI DI SUOLO”
“Il voto unanime di tutti i consiglieri sul documento di maggioranza che accoglie le istanze dei ferraresi su Feris è un successo per tutta la città. A differenza di quanto accadeva in passato, quando di certo dove aprire un supermercato o un centro commerciale non era tema di confronto con i cittadini, Feris non sarà un progetto calato dall’alto. Da sindaco ritengo del tutto normale, anzi positivo, che una proposta progettuale di una amministrazione aperta al confronto com’è la nostra, possa cambiare su sollecitazione dei comitati e della partecipazione attiva. E, ancora più positiva, è la scelta di confrontarsi, strada facendo, con il Consiglio Comunale che è l’organo deputato a rappresentare i ferraresi e le loro volontà. Con il voto di ieri, e con il coinvolgimento di tutti, quindi miglioreremo questo progetto urbanistico, che porterà a Ferrara importanti investimenti e sanerà dopo trent’anni la ferita della Caserma di Cisterna del Follo. La maggioranza, ancora una volta, si è dimostrata compatta e le opposizioni hanno dato finalmente un segnale di apertura, accantonando l’ostruzionismo e sostenendo le istanze da noi proposte. Desidero ringraziare tutti i consiglieri e i cittadini che con i loro suggerimenti ci hanno motivato a fare un passo avanti verso un progetto ancora più bello”. Così il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, commenta i risultati della seduta del Consiglio Comunale di ieri, che ha avuto come tema il progetto di rigenerazione urbana Ferìs e l’integrazione in esso delle istanze dei cittadini su alcune delle aree comprese nella progettazione complessiva.
Sul tema interviene anche Alessandro Balboni, assessore all’Università e all’Ambiente del Comune di Ferrara: “Abbiamo immaginato un Nuovo Feris, ascoltando le idee delle associazioni e delle forze del territorio. Il documento di ieri rappresenta un passo avanti che dà un nuovo impulso al progetto. Resta centrale la collaborazione tra pubblico e privato che porterà investimenti mai visti prima a Ferrara con benefici importanti per l’Università e i suoi studenti. Dopo trent’anni finalmente l’ex Caserma, cuore dell’operazione, verrà riqualificata in uno studentato. Sul fronte ambientale, ora, vogliamo spingerci oltre desigillando migliaia di metri quadri di asfalto, con un bilancio ambientale positivo: più verde e meno cemento. Il voto del Consiglio ha, inoltre, indicato che l’operazione commerciale inizialmente prevista in via Caldirolo, indispensabile per l’equilibrio economico dell’intera operazione di rigenerazione urbana, dovrà trovare una nuova collocazione. Su questo lavoreremo in sede di Conferenza dei Servizi, che resta tutt’ora in corso e che è propedeutica all’Accordo di programma pubblico-privato. Il nuovo progetto, che costruiremo insieme ai cittadini, cambierà in meglio il volto della città”.
(Comunicazione Sindaco)
Feris, Forum Ferrara Partecipata: “Soddisfatti del riconoscimento alla mobilitazione dei cittadini”
Scritto da Rodolfo Baraldini il . Pubblicato in Press. Nessun commento su Feris, Forum Ferrara Partecipata: “Soddisfatti del riconoscimento alla mobilitazione dei cittadini”
In programma un’assemblea pubblica, il 14 marzo alla Factory Grisù, per raccogliere idee e proposte
Uno dei manifestanti con un cartello contro il supermercato di via Caldirolo
Le modifiche al progetto originario del Feris non hanno lasciato indifferente cittadini e attivisti del Forum Ferrara Partecipata. Una realtà che, oltre a esprimere la propria soddisfazione per l’esito della seduta del Consiglio comunale di lunedì, ha comunicato l’intenzione di coinvolgere ulteriormente la cittadinanza in un dibattito aperto a nuove proposte di riqualificazione.
“Nella serata di lunedì 27 febbraio – ha indicato una nota proveniente dal Forum – il Consiglio Comunale di Ferrara ha approvato all’unanimità una mozione che modifica radicalmente il progetto Feris e, di fatto, accantona il progetto originario. Infatti, nella mozione si riconosce la necessità di avviare un processo partecipativo nella città, si stralcia l’ipotesi di costruire una nuova grande struttura commerciale in via Caldirolo (pur mantenendo aperta la porta per una sua diversa localizzazione) e si avanza l’impegno a destinare quell’area a parco urbano con conseguente inedificabilità, si abbandona l’idea del parcheggio in viale Volano per vincolare quella zona a verde pubblico, si individua l’utilità, per la ristrutturazione della ex Caserma di Cisterna del Follo, di un suo dimensionamento rispetto alle ricerche storico-archeologiche da effettuarsi e, in una relazione con l’Università, di prevedere uno studentato, ma a prezzi calmierati”.
Impegni salutati come “un risultato e una vittoria importante per la città, che sarebbe stata irrimediabilmente deturpata da un intervento privo di pubblica utilità e fortemente invasivo nei confronti del sistema delle Mura, come previsto nel progetto originario di Feris. Registriamo positivamente l’evidente retromarcia dell’Amministrazione comunale rispetto al progetto presentato alla fine di luglio in Consiglio comunale. Ciò è stato reso possibile dal lavoro del Forum Ferrara Partecipata e dalla forte mobilitazione dei cittadini espressa in particolare in queste ultime settimane, e anche dal recepimento delle loro istanze da parte di diversi consiglieri comunali che hanno dato vita alla discussione in Consiglio Comunale”.
Spazio quindi alla soddisfazione per gli attivisti per il “riconoscimento che, anch’esso in modo unanime, è stato dato alla partecipazione e alla mobilitazione dei cittadini e delle associazioni, e ci auguriamo che di questo si tenga conto anche in futuro, smettendo di insinuare che essi siano animati da pregiudiziali di tipo ideologico, come è stato fatto a più riprese nei mesi passati. Per quanto ci riguarda, continueremo nel nostro lavoro e nel nostro impegno con l’obiettivo, in primo luogo, di vigilare sugli impegni assunti con la mozione approvata in Consiglio Comunale e di consolidare ulteriormente questo risultato, a partire dal fatto di non dare corso all’apertura di una nuova struttura commerciale in una città che non ne ha bisogno. Soprattutto, andremo avanti nel coinvolgimento dei cittadini perché il progetto di ristrutturazione della ex Caserma sia effettivamente indirizzato all’utilità pubblica e alle necessità di una città che vuole guardare al futuro”.
Un cenno, infine, alle intenzioni di un nuovo dibattito aperto al contributo della popolazione. “Forum Ferrara Partecipata – ha concluso la nota – ha già previsto di organizzare per martedì 14 marzo alle 18 un’assemblea pubblica a Grisù, in via Poledrelli 21, per raccogliere le idee e le proposte dei cittadini in proposito. In attesa e anche come stimolo perché parta il processo partecipativo da parte dell’Amministrazione comunale indicato dalla mozione approvata in Consiglio comunale”.
Fè.ris. La protesta fa cambiare idea al Comune: niente ipermercato vicino alle Mura
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L’emendamento approvato prevede di mantenere vivo l’interesse per la riqualificazione dell’ex caserma e bonificare l’area di via Volano
La protesta montata in città contro la volontà della giunta Fabbri di far costruire un ipermercato accanto alle Mura in via Caldirolo ha avuto successo.
Il consiglio comunale ha votato un emendamento alla delibera che lasciava mano libera ai privati per edificare un mega store in zona verde e parcheggi in via Volano in cambio della riqualificazione dell’ex caserma Pozzuolo del Friuli.
Questo grazie alla opposizione, all’interno della stessa maggioranza, di Rossella Arquà e dei tre consiglieri di Ferrara Nostra (Francesca Savini, Luca Caprini e Catia Pignatti).
È stata necessaria una riunione dei capigruppo di maggioranza, indetta dal sindaco a consiglio in corso, per cercare di far uscire un documento unico e non soccombere alla conta dei voti.
Alla fine la mozione di Ferrara Nostra, che chiedeva di stralciare la parte di via Caldirolo, è stata leggermente corretta tramite un emendamento di Tommaso Mantovani del M5S (che chiedeva la bonifica di via Volano, approvato all’unanimità) e un altro emendamento della maggioranza (approvato con 17 voti favorevoli, nessuno contrario e 14 astenuti).
L’esito finale è stata l’approvazione all’unanimità della mozione, che impegna la giunta a “mantenere in essere le interlocuzioni con i privati per individuare un progetto diverso che tenga fermo come punto centrale la riqualificazione dell’ex caserma Pozzuolo del Friuli e delle aree inquinate di viale Volano”.
Il progetto allo stesso tempo dovrà “rivalutare l’intervento complessivo alla luce delle criticità emerse, avviando un processo partecipativo con la città, ponendo una particolare attenzione al bilancio ambientale dell’operazione, la quale deve mantenere un saldo positivo di aree verdi e di suolo desigillato”.
Altro impegno chiesto alla giunta riguarda l’invito, “nell’ottica di proseguire con l’operazione di valorizzazione del sistema delle Mura, ai progettisti incaricati dell’elaborazione del Pug a vincolare l’area a parco urbano mettendola così al riparo da eventuali possibili futuri tentativi di utilizzo improprio, con conseguente assoluta inedificabilità”.
Un passaggio che protegge l’area da futuri eventuali tentativi di speculazione edilizia. Quanto alla parte tanto temuta da cittadini, comitati, associazioni di categoria, urbanisti e ambientalisti, si dovrà “stralciare dal progetto Fè.ris l’intervento commerciale sull’area di via Caldirolo, demandando a uno specifico strumento urbanistico l’individuazione di una eventuale diversa localizzazione dell’attività commerciale”.
Quanto alla parte del recupero dell’ex caserma, il progetto dovrà essere “dimensionato anche in relazione all’esito delle ricerche storico archeologiche da effettuarsi nell’area in questione ad attivarsi presso l’Università di Ferrara per sviluppare strategie utili a definire una destinazione dell’area ad alloggi per studenti a canone calmierato ed eventuali attività compatibili con lo studio”.
L’area in via Volano, infine, non sarà destinata all’uso di parcheggio scambiatore, bensì sarà convertita, “previa bonifica delle ingenti quantità di amianto riscontrate nel sottosuolo, ad area verde pubblica”, valutando le proposte progettuali “presentate dai portatori di interesse locali, molte delle quali emerse in maniera spontanea da associazioni, comitati e professionisti, che siano compatibili”.
“Un esito impensato – esulta al termine del consiglio la capogruppo di Ferrara Nostra Francesca Savini -. Ora vigileremo affinché sindaco e giunta mantengano l’impegno preso davanti al consiglio comunale. Questo progetto deve essere utile alla città”.
Feris: si riparte dalla mozione di Ferrara Nostra. Partecipazione dei cittadini e nuovi impegni per l’Amministrazione. Soddisfatto il Forum
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato con cui il Forum Ferrara partecipata commenta il risultato della mozione di Ferrara Nostra in Consiglio comunale.
Nella serata di lunedì 27 febbraio, il Consiglio Comunale di Ferrara ha approvato all’unanimità una mozione che modifica radicalmente il progetto Feris e. di fatto, accantona il progetto originario.
Infatti, nella mozione
- si riconosce la necessità di avviare un processo partecipativo nella città,
- si stralcia l’ipotesi di costruire una nuova grande struttura commerciale in Via Caldirolo (pur mantenendo aperta la porta per una sua diversa localizzazione)
- si avanza l’impegno a destinare quell’area a Parco Urbano con conseguente inedificabilità,
- si abbandona l’idea del parcheggio in viale Volano per vincolare quella zona a verde pubblico,
- si individua l’utilità, per la ristrutturazione della ex Caserma di Cisterna del Follo, di un suo dimensionamento rispetto alle ricerche storico-archeologiche da effettuarsi e, in una relazione con l’Università, di prevedere uno studentato, ma a prezzi calmierati.
Questi impegni rappresentano senza dubbio un risultato e una vittoria importante per la città, che sarebbe stata irrimediabilmente deturpata da un intervento privo di pubblica utilità e fortemente invasivo nei confronti del sistema delle Mura, come previsto nel progetto originario di Feris.
Registriamo positivamente l’evidente retromarcia dell’Amministrazione Comunale rispetto al progetto presentato alla fine di luglio in Consiglio comunale.
Ciò è stato reso possibile dal lavoro del Forum Ferrara Partecipata e dalla forte mobilitazione dei cittadini espressa in particolare in queste ultime settimane, ed anche dal recepimento delle loro istanze da parte di diversi consiglieri comunali che hanno dato vita alla discussione in Consiglio Comunale.

Siamo soddisfatti anche dal riconoscimento che, anch’esso in modo unanime, è stato dato alla partecipazione e alla mobilitazione dei cittadini e delle Associazioni e ci auguriamo che di questo si tenga conto anche in futuro, smettendo di insinuare che essi siano animati da pregiudiziali di tipo ideologico, come è stato fatto a più riprese nei mesi passati.
Per quanto ci riguarda, continueremo nel nostro lavoro e nel nostro impegno con l’obiettivo, in primo luogo, di vigilare sugli impegni assunti con la mozione approvata in Consiglio Comunale e di consolidare ulteriormente questo risultato, a partire dal fatto di non dare corso all’apertura di una nuova struttura commerciale in una città che non ne ha bisogno.
Soprattutto, andremo avanti nel coinvolgimento dei cittadini perché il progetto di ristrutturazione della ex Caserma sia effettivamente indirizzato all’utilità pubblica e alle necessità di una città che vuole guardare al futuro. Anche per questo Forum Ferrara Partecipata ha già previsto di organizzare per martedì 14 marzo alle 18 un’assemblea pubblica a Grisù (via Poledrelli 21) per raccogliere le idee e le proposte dei cittadini in proposito. In attesa e anche come stimolo perché parta il processo partecipativo da parte dell’Amministrazione Comunale indicato dalla mozione approvata in Consiglio Comunale.
Naturalmente il Forum conferma i convegni di approfondimento sui temi della città.
Feris: salta il supermercato di via Caldirolo dopo l’emendamento di Ferrara Nostra
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Il supermercato di via Caldirolo non si farà e il progetto Feris è ora destinato ad un ‘ripensamento’ da parte della maggioranza. A mettere in crisi il progetto originario è stato il gruppo consiliare Ferrara Nostra, che proprio arriva dalla maggioranza che alle ultime amministrative aveva sostenuto Alan Fabbri.
Francesca Savini – che insieme a Catia Pignatti e Luca Caprini compone il gruppo consiliare in questione – ha presentato, durante il consiglio comunale di lunedì 27 febbraio (conclusosi alle 23.20) una mozione che contestava sia la realizzazione del supermercato di via Caldirolo, sia il parcheggio di via Volano, ponendo dubbi anche sullo studentato dell’ex-caserma.
La mozione dei tre ex-leghisti ha rischiato di mettere in crisi la maggioranza, a cui sono seguiti due emendamenti di Tommaso Mantovani (M5S) e della consigliera Diletta D’Andrea (FI). Nel dibattito che ne è seguito ha risposto l’assessore Alessandro Balboni sostenendo che il progetto Feris già era sostenibile, ma che verrà modificato presentando idee migliorative. Non ha vinto il No Feris – ha dichiarato Balboni – ma il dialogo ed il confronto.
A sua volta, il sindaco Fabbri ha accusato il PD di aver incentivato in passato la realizzazione di ipermercati sul territorio cittadino e di aver agito facendo ostruzionismo ad un progetto di riqualifica. Ha sottolineato poi di “non essere sottomessi ad alcun privato”.
L’emendamento del M5S è stato approvato all’unanimità, mentre l’emendamento corretto della maggioranza è stato approvato con 17 voti favorevoli e 14 astenuti. La mozione di Ferrara nostra è stata quindi approvata all’unanimità.
Per cui il progetto Feris verrà modificato, vincolando in primis l’area di via Caldirolo che dunque non avrà il tanto contestato supermercato.
Progetto Feris ai blocchi della ri-partenza, con l’unanimità del Consiglio comunale
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In un comunicato la soddisfazione del Forum Ferrara partecipata, grata ai consiglieri di Ferrara Nostra che ne hanno ascoltato la voce e accolto le critiche in uno scontro con l’Amministrazione, che è stato mediatico, oltre che di merito.
Il Consiglio Comunale di ieri non poteva andare meglio per il Forum Ferrara partecipata che ha visto accolte le principali critiche rivolte in questi mesi al progetto Feris a partire, come ha detto la consigliera di Ferrara Nostra Francesca Savini – che insieme a Catia Pignatti e Luca Caprini compone il gruppo consiliare che ha presentato ieri in Consiglio la mozione che contesta il progetto – dallo squilibrio fra interesse privato e interesse pubblico e la prevalenza dell’interesse privato su quello pubblico, come osservato dalla stessa Conferenza preliminare dei servizi riunitasi in ottobre, del cui verbale la Savini ha consigliato la lettura .
La mozione ha accolto quello che il Forum chiede da luglio:
avviare un processo partecipativo nella città,
bocciare un ipermercato in Via Caldirolo (pur mantenendo aperta la porta per una diversa localizzazione) e destinare l’area a Parco Urbano quindi inedificabile.
niente parcheggio in viale Volano in un’area da vincolare a verde pubblico,
recupero della ex Caserma di Cisterna del Follo che tenga conto delle ricerche storico-archeologiche da effettuarsi sul sito, prevedendo in accordo con l’Università la costruzione di uno studentato a prezzi calmierati.
Questi impegni, scrive il Forum in un comunicato stampa inviato alle redazioni in mattinata rappresentano un risultato e una vittoria importante per la città, testimoniata dal dietrofront dell’Amministrazione Comunale rispetto al progetto di luglio.
Un risultato, continua il comunicato, reso possibile dal lavoro del Forum Ferrara Partecipata, dalla forte mobilitazione dei cittadini espressa in particolare in queste ultime settimane, ed anche dal recepimento delle loro istanze da parte di diversi consiglieri comunali che hanno dato vita alla discussione in Consiglio Comunale.
Continua, naturalmente l’impegno del Forum, che invita le cittadine e i cittadini martedì 14 marzo alle 18 un’assemblea pubblica a Grisù (via Poledrelli 21) per raccogliere le idee e le proposte dei cittadini in proposito, e conferma i convegni di approfondimento sul futuro della città già in calendario fra marzo e maggio .
Il Forum registra nel pomeriggio con un certo stupore l’iniziativa presa da Arco Costruzioni di ripubblicare, pari pari sul proprio sito, proprio oggi, il comunicato del 14 febbraio scorso, che riporta l’ipotesi del vecchio Feris: una proposta che appare del tutto superata e fuori discussione dopo il voto di ieri in consiglio comunale.
Progetto Feris, battuta d’arresto Il Consiglio boccia la proposta
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Passa la mozione di Ferrara Nostra dopo una seduta fiume nella quale anche la maggioranza prende atto della necessità di modificare il piano ascoltando le richieste dei cittadini. Soddisfatta l’opposizione.
Il progetto Feris non c’è più. O quantomeno, nella forma presentata lo scorso luglio, il piano di riqualificazione urbana viene bocciato dal Consiglio comunale e dovrà gioco forza cambiare volto. Troppi i punti discordanti, che hanno generato interrogativi non solo tra i banchi dell’opposizione, ma anche tra quelli della maggioranza, fino al voto di ieri sera.E’ il responso di un Consiglio comunale fiume, nel quale maggioranza e opposizione non si sono fatte mancare nulla, tra polemiche e schermaglie, ma che a tarda sera presentava il suo momento clou, ovvero la mozione di Ferrara Nostra, la parte della maggioranza più critica sul tema, che chiedeva modifiche urgenti al progetto. Una contrarietà nota, quella dei consiglieri Francesca Savini, Luca Caprini e Catia Pignatti, che ieri hanno spiegato come vorrebbero modificare questo imponente progetto.
“Ci siamo fatti portavoce di tante persone che hanno dedicato molto tempo a questa battaglia che noi condividiamo – ha detto Francesca Savini aprendo il suo intervento –. Sottolineiamo in più parti il grande squilibrio tra interesse privato e pubblico in questo tema, in conferenza dei servizi era stato evidenziato in diversi punti che la documentazione fosse manchevole e che non risultavano chiare le relazioni tra diversi soggetti. E’ emerso poi che un grande numero di elaborati fosse firmato dai tecnici del privato, risulta difficile quindi in queste condizioni valutare nel merito il reale interesse pubblico di questa proposta. Spetta solo all’amministrazione comunale spiegare questo progetto, non alle imprese private, è inaccettabile appiattirsi così. Chiediamo perciò di stralciare dal progetto la parte relativa a via Caldirolo e di destinare a verde l’area di via Volano, stimolando la giunta a rendere tutta l’operazione più equilibrata, trasparente e comprensibile per tutti”. Dopo una discussione fiume, sull’emedamento della stessa maggioranza e su quello dei 5 Stelle, il voto finale ha sancito la battuta d’arresto della giunta e i sorrisi dai banchi dell’opposizione, che vincono così un round molto atteso.
Mauro Paterlini
Mozione di Ferrara Nostra del 23 febbraio 2023
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Mozione di Ferrara Nostra, discussa e approvata emendata nel consiglio comunale del 27 febbraio 2023
FORUM FERRARA PARTECIPATA – Comunicato stampa 28 febbraio 2023
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Comunicato stampa del 28 febbraio 2023 – Forum Ferrara Partecipata
Emendamento alla Mozione di Ferrara Nostra approvato il 27 febbraio 2023
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Emendamento alla Mozione di Ferrara Nostra, presentato dai gruppi di maggioranza, approvato dal Consiglio Comunale del 27 febbraio 2023
Emendamento del Movimento 5 Stelle alla mozione di Ferrara Nostra del 23 febbraio 2023
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Emendamento del Movimento 5 Stelle alla mozione di Ferrara Nostra del 23 febbraio 2023, approvato dal Consiglio Comunale del 27 febbraio 2023


















