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Fè.ris. La protesta fa cambiare idea al Comune: niente ipermercato vicino alle Mura

L’emendamento approvato prevede di mantenere vivo l’interesse per la riqualificazione dell’ex caserma e bonificare l’area di via Volano

La protesta montata in città contro la volontà della giunta Fabbri di far costruire un ipermercato accanto alle Mura in via Caldirolo ha avuto successo.

Il consiglio comunale ha votato un emendamento alla delibera che lasciava mano libera ai privati per edificare un mega store in zona verde e parcheggi in via Volano in cambio della riqualificazione dell’ex caserma Pozzuolo del Friuli.

Questo grazie alla opposizione, all’interno della stessa maggioranza, di Rossella Arquà e dei tre consiglieri di Ferrara Nostra (Francesca Savini, Luca Caprini e Catia Pignatti).

È stata necessaria una riunione dei capigruppo di maggioranza, indetta dal sindaco a consiglio in corso, per cercare di far uscire un documento unico e non soccombere alla conta dei voti.

Alla fine la mozione di Ferrara Nostra, che chiedeva di stralciare la parte di via Caldirolo, è stata leggermente corretta tramite un emendamento di Tommaso Mantovani del M5S (che chiedeva la bonifica di via Volano, approvato all’unanimità) e un altro emendamento della maggioranza (approvato con 17 voti favorevoli, nessuno contrario e 14 astenuti).

L’esito finale è stata l’approvazione all’unanimità della mozione, che impegna la giunta a “mantenere in essere le interlocuzioni con i privati per individuare un progetto diverso che tenga fermo come punto centrale la riqualificazione dell’ex caserma Pozzuolo del Friuli e delle aree inquinate di viale Volano”.

Il progetto allo stesso tempo dovrà “rivalutare l’intervento complessivo alla luce delle criticità emerse, avviando un processo partecipativo con la città, ponendo una particolare attenzione al bilancio ambientale dell’operazione, la quale deve mantenere un saldo positivo di aree verdi e di suolo desigillato”.

Altro impegno chiesto alla giunta riguarda l’invito, “nell’ottica di proseguire con l’operazione di valorizzazione del sistema delle Mura, ai progettisti incaricati dell’elaborazione del Pug a vincolare l’area a parco urbano mettendola così al riparo da eventuali possibili futuri tentativi di utilizzo improprio, con conseguente assoluta inedificabilità”.

Un passaggio che protegge l’area da futuri eventuali tentativi di speculazione edilizia. Quanto alla parte tanto temuta da cittadini, comitati, associazioni di categoria, urbanisti e ambientalisti, si dovrà “stralciare dal progetto Fè.ris l’intervento commerciale sull’area di via Caldirolo, demandando a uno specifico strumento urbanistico l’individuazione di una eventuale diversa localizzazione dell’attività commerciale”.

Quanto alla parte del recupero dell’ex caserma, il progetto dovrà essere “dimensionato anche in relazione all’esito delle ricerche storico archeologiche da effettuarsi nell’area in questione ad attivarsi presso l’Università di Ferrara per sviluppare strategie utili a definire una destinazione dell’area ad alloggi per studenti a canone calmierato ed eventuali attività compatibili con lo studio”.

L’area in via Volano, infine, non sarà destinata all’uso di parcheggio scambiatore, bensì sarà convertita, “previa bonifica delle ingenti quantità di amianto riscontrate nel sottosuolo, ad area verde pubblica”, valutando le proposte progettuali “presentate dai portatori di interesse locali, molte delle quali emerse in maniera spontanea da associazioni, comitati e professionisti, che siano compatibili”.

“Un esito impensato – esulta al termine del consiglio la capogruppo di Ferrara Nostra Francesca Savini -. Ora vigileremo affinché sindaco e giunta mantengano l’impegno preso davanti al consiglio comunale. Questo progetto deve essere utile alla città”.

Pubblicato

28/02/2023

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