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Quando: Martedì 21 aprile 2026, ore 21
Dove: Centro Sociale il Melo, via del Melo, 60
Quando: Martedì, 21 aprile 2026, ore 10
Dove: presso la sede della Provincia, corso Isonzo, 105

    Tag: Il Resto del Carlino

    Feris, lo strappo – L’idea di Ferrara Nostra “Stralciare dal piano l’area di via Caldirolo”

    I consiglieri Savini, Caprini e Pignatti puntano i piedi con una mozione “Conservare la vocazione verde di quella zona e tutelare viale Volano”. Il documento verrà discusso nel Consiglio comunale di lunedì.

    Stralciare dal progetto Feris “l’intero intervento su via Caldirolo, garantendo che quella porzione di territorio conservi la propria vocazione verde”. Alla fine è arrivato il redde rationem: Ferrara Nostra ha puntato i piedi. Il piano di riqualificazione urbanistica presentato dalla Giunta proprio non va giù. E ora, Francesca Savini, Luca Caprini e Catia Pignatti, attraverso una mozione che verrà calendarizzata in discussione durante il Consiglio comunale di lunedì, ne chiedono una radicale riformulazione. Sì, perché lo stralcio della parte legata a via Caldirolo (su cui dovrebbe sorgere una nuova struttura commerciale), è solo una delle richieste contenute nel documento di ‘Ferrara Nostra’. Un documento destinato a far discutere, e che rischia davvero di segnare una prima grande battuta d’arresto per Feris. Quanto meno per come la città ha imparato a conoscerlo fino a ora. Infatti, i consiglieri chiedono a sindaco e giunta di impegnarsi affinché “l’area di via Volano – si legge nel documento – sia restituita alla propria funzione di area verde a protezione delle mura”. L’ultima richiesta riguarda il progetto di riqualificazione dell’ex caserma Pozzuolo del Friuli. Secondo i consiglieri di Ferrara Nostra il recupero dell’immobile deve essere “dimensionato in relazione all’esito delle ricerche storicoarcheologiche che devono essere effettuate nell’area, tenendo conto che le destinazioni possibili dei volumi consentiti non potranno che essere vincolate alla realizzazione di alloggi per studenti e attività compatibili”. In linea, insomma, con le esigenze emerse negli ultimi mesi. Gli alloggi per gli universitari dovranno essere gestiti “attraverso specifiche convenzioni che possano garantire ai fruitori costi calmierati”.

    Se la seduta del Consiglio comunale di lunedì già si preannuncia bollente, il clima politico in maggioranza non deve essere da meno. La ‘regista’ di tutto, l’ex leghista Savini, ha preso carta e penna e ha fatto i conti: dovrebbe esserci i voti sufficienti per far approvare questa mozione. Ma i ‘sì’ più preziosi arriverebbero chiaramente dalla minoranza. Uno smacco. A leggere bene l’atto, che tra le richieste avanza anche quella di uno specifico impegno verso chi redigerà il Piano urbanistico generale (pug) a “vincolare l’area di via Caldirolo, identificandola come Parco Urbano e mettendo a riparo da eventuali possibili futuri tentativi di utilizzo improprio”, emergono diversi dettagli interessanti. Innanzitutto la comunanza di argomentazioni adottata da ‘Ferrara Nostra’ e dai comitati cittadini che sono nati in questi mesi con l’obiettivo di avversare questo progetto. “Le rilevanti ragioni di interesse pubblico che dovrebbero sostenere l’intera operazione – si legge nella mozione, protocollata ieri – non risultano affatto preponderanti. Anzi, appare in tutta evidenza la prevalenza dell’interesse privato rispetto all’interesse pubblico”.

    Federico Di Bisceglie

    Feris, nuova protesta Slogan e striscioni in viale Volano “Difendiamo il verde”

    Un centinaio di manifestanti radunati all’ex Edilizia Estense

    di Lauro Casoni

    Erano un centinaio i manifestanti del ‘Forum Ferrara Partecipata’ e del Comitato residenti zona San Giorgio che si sono dati appuntamento ieri nell’area dell’ex Edilizia Estense in viale Volano per dare vita al terzo flashmob settimanale contro il progetto Feris. Chiare le indicazioni che da settimane vengono ribadite ad ogni livello, partendo dall’attenzione alla tutela delle Mura e del verde. “La zona recuperata dell’ex deposito edilizio deve diventare parte del Parco delle Mura. I parcheggi vanno realizzati lontano dal centro e serviti dai mezzi pubblici – spiegano i promotori dei flashmob –. La zona di via Caldirolo deve rimanere a uso agricolo, un polmone verde da tutelare. I nuovi posti di lavoro non compenseranno i danni economici alle realtà commerciali già esistenti. L’area dell’ex caserma Pozzuolo del Friuli è un bene comune e come tale deve essere utilizzata”. La protesta, ha spiegato Corrado Oddi del Comitato residenti zona San Giorgio, “è legata al fatto che questo progetto è costruito in funzione di interessi privati. Noi non sentiamo il bisogno che venga realizzato un nuovo supermercato in una città che ne ha già diversi”. Il ‘Forum Ferrara Partecipata’ già negli scorsi giorni aveva chiesto che venissero rese pubbliche tutte le documentazioni del progetto. Il Forum ribadiva inoltre che “se si vuole davvero aprire un dibattito pubblico, trasparente e civile sul principio di utilità pubblica” allora “occorre assumere un’ottica di promozione di una discussione partecipata, coinvolgendo i cittadini. Chiediamo al sindaco di organizzare in tempi brevi un’assemblea pubblica per spiegare con chiarezza e completezza le intenzioni dell’amministrazione”.

    “Noi spingiamo per la rinaturalizzazione di un’area che è stata deposito di materiale edilizio – sottolinea Claudio Fochi del Forum – e per questo siamo contrari a questo progetto. Inoltre siamo fermamente convinti che tutto sia un grande errore perché è un progetto di riqualificazione in cui si curano solo interessi privati; perché un parcheggio sotto le mura deturpa un patrimonio dell’Unesco e non risolve il problema del traffico; perché in quella zona ci sono già cinque supermercati; perché un magazzino comporta aumento del traffico pesante e perché siamo contro ulteriore cementificazione che aumenta il rischio idrogeologico”.

    Duecento in presidio davanti all’ex caserma “No a Feris, un progetto che deturpa la città”

    I comitati contro il progetto Feris. Circa duecento persone assiepate davanti all’ex caserma Pozzuolo del Friuli, il cuore del piano di riqualificazione promosso dalla Giunta. I punti più contestati sono, chiaramente, la realizzazione del nuovo centro commerciale in via Caldirolo e la “privatizzazione” degli spazi della caserma che diventerebbero, nelle intenzioni della giunta, uno studentato e una food court.

    Tra i punti verso i quali la cittadinanza mostra contrarietà c’è anche la realizzazione di un parcheggio in via Volano. “Questo progetto – dicono i promotori del comitato no Feris – deve essere rifatto da capo. I cittadini devono essere coinvolti e sopratutto la città, patrimonio unesco, non merita di essere deturpata”.

    ‘Ferrara partecipata’ incontra Padovani: “Noi, contrari a Feris”

    Nella mattina di ieri una delegazione del Forum Ferrara Partecipata Francesca Cigala, Adriano Lazzari e Corrado Oddi), a seguito di una nostra apposita richiesta, si è incontrata con il presidente della provincia Gianni Michele Padovani e il consigliere provinciale con delega all’Urbanistica Francesco Colaiacovo per affrontare i temi legati al progetto Feris. La delegazione ha espresso le motivazioni di contrarietà al progetto stesso, a partire dalla totale mancanza di utilità pubblica, e chiesto che l’Amministrazione Provinciale si
    pronunci chiaramente in termini di un’espressione di giudizio negativo sul progetto. L’amministrazione provinciale, tramite i propri rappresentanti, ha evidenziato come nella fase attuale si stia procedendo a un’istruttoria di natura tecnica, così come stabilito dalla competente normativa in ambito urbanistico. Per quanto riguarda le valutazioni di ordine generale sulle negatività del progetto espresse da Forum Ferrara Partecipata, Padovani ha preso atto di tali osservazioni giudicandolo meritevoli di approfondimento e ha assicurato la propria intenzione di muoversi e continuare a lavorare per affermare gli interessi generali e di pubblica utilità.