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Quando: Martedì 21 aprile 2026, ore 21
Dove: Centro Sociale il Melo, via del Melo, 60
Quando: Martedì, 21 aprile 2026, ore 10
Dove: presso la sede della Provincia, corso Isonzo, 105

    Tag: CronacaComune

    NUOVO FERIS, FABBRI: “ASCOLTATI I CITTADINI, ORA AVANTI PER MIGLIORARE IL PROGETTO”. BALBONI: “LO STUDENTATO AL CENTRO DI UN PIANO CHE DESIGILLERA’ DECINE DI MIGLIAIA DI METRI QUADRI DI SUOLO”

    “Il voto unanime di tutti i consiglieri sul documento di maggioranza che accoglie le istanze dei ferraresi su Feris è un successo per tutta la città. A differenza di quanto accadeva in passato, quando di certo dove aprire un supermercato o un centro commerciale non era tema di confronto con i cittadini, Feris non sarà un progetto calato dall’alto. Da sindaco ritengo del tutto normale, anzi positivo, che una proposta progettuale di una amministrazione aperta al confronto com’è la nostra, possa cambiare su sollecitazione dei comitati e della partecipazione attiva. E, ancora più positiva, è la scelta di confrontarsi, strada facendo, con il Consiglio Comunale che è l’organo deputato a rappresentare i ferraresi e le loro volontà. Con il voto di ieri, e con il coinvolgimento di tutti, quindi miglioreremo questo progetto urbanistico, che porterà a Ferrara importanti investimenti e sanerà dopo trent’anni la ferita della Caserma di Cisterna del Follo. La maggioranza, ancora una volta, si è dimostrata compatta e le opposizioni hanno dato finalmente un segnale di apertura, accantonando l’ostruzionismo e sostenendo le istanze da noi proposte. Desidero ringraziare tutti i consiglieri e i cittadini che con i loro suggerimenti ci hanno motivato a fare un passo avanti verso un progetto ancora più bello”. Così il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, commenta i risultati della seduta del Consiglio Comunale di ieri, che ha avuto come tema il progetto di rigenerazione urbana Ferìs e l’integrazione in esso delle istanze dei cittadini su alcune delle aree comprese nella progettazione complessiva.

    Sul tema interviene anche Alessandro Balboni, assessore all’Università e all’Ambiente del Comune di Ferrara: “Abbiamo immaginato un Nuovo Feris, ascoltando le idee delle associazioni e delle forze del territorio. Il documento di ieri rappresenta un passo avanti che dà un nuovo impulso al progetto. Resta centrale la collaborazione tra pubblico e privato che porterà investimenti mai visti prima a Ferrara con benefici importanti per l’Università e i suoi studenti. Dopo trent’anni finalmente l’ex Caserma, cuore dell’operazione, verrà riqualificata in uno studentato. Sul fronte ambientale, ora, vogliamo spingerci oltre desigillando migliaia di metri quadri di asfalto, con un bilancio ambientale positivo: più verde e meno cemento. Il voto del Consiglio ha, inoltre, indicato che l’operazione commerciale inizialmente prevista in via Caldirolo, indispensabile per l’equilibrio economico dell’intera operazione di rigenerazione urbana, dovrà trovare una nuova collocazione. Su questo lavoreremo in sede di Conferenza dei Servizi, che resta tutt’ora in corso e che è propedeutica all’Accordo di programma pubblico-privato. Il nuovo progetto, che costruiremo insieme ai cittadini, cambierà in meglio il volto della città”.

    (Comunicazione Sindaco)

     

    L’ex Caserma Pozzuolo del Friuli e l’ex Cavallerizza guardano al futuro della città

    Ferrara – 18 novembre 2022 – L’edificio della ex Caserma Pozzuolo del Friuli e la ex Cavallerizza di via Scandiana hanno riaperto oggi le loro porte per una visita esclusiva riservata a giornalisti e media, che hanno potuto così vedere e comprendere la condizione attuale di un’area di alto valore storico per Ferrara, situata in un punto strategico del centro.

    La visita, accompagnata dal Sindaco, Alan Fabbri, da Alessandro Balboni, Assessore ai Rapporti con l’Università, da Leonardo Cavalli, co-Founder e Managing Partner di One Works, e da Marco Da Dalto, partner di D&B Sviluppo Immobiliare, è stata l’occasione per condividere e far “toccare con mano” le opportunità di rigenerazione e di rifunzionalizzazione degli spazi della ex Caserma e della prospiciente ex Cavallerizza – in stato di abbandono da quasi trent’anni – che sono previste da Féris. Le particolarità e qualità storiche e architettoniche degli edifici e degli spazi aperti del complesso sono state raccontate illustrando il valore urbano e sociale che potrà essere restituito alla cittadinanza attraverso la grande opera di rigenerazione dell’area, volta in particolare a rispondere all’esigenza di Ferrara di accreditarsi sempre più come città Universitaria capace di dare risposte di qualità, in termini di alloggi e servizi, alle esigenze dei tanti studenti che la scelgono.

    Come ha spiegato il Sindaco di Ferrara, Alan Fabbri: “Il progetto Féris, va a sanare con la riqualificazione della Caserma una ferita vecchia oltre 30 anni e collocata proprio nel centro storico di Ferrara. Si tratta infatti di dare nuova vita ad uno spazio mai utilizzato dai cittadini e di offrire nuove occasioni di socialità e condivisione specialmente ai giovani e agli studenti universitari, rispondendo anche ad un impellente bisogno di posti letto per i tanti studenti che decidono di formarsi a Ferrara. Inoltre il progetto si trova perfettamente in linea con la nostra idea di città, capace di crescere e di valorizzare al massimo il suo enorme patrimonio. Come amministrazione, infatti, seguiamo la linea della riqualificazione degli edifici identitari per dare loro una nuova funzione: lo facciamo attraverso i fondi europei e grazie ai fondi Pnrr e sono numerosi, in città e nelle frazioni, gli esempi di spazi e edifici sui quali siamo al lavoro proprio in questa stessa ottica”.

    Alessandro Balboni, Assessore ai Rapporti con l’Università, sottolinea come “La dismissione dell’ex Caserma è iniziata esattamente 30 anni fa, a fine ottobre del 1992. Recuperare a differenza di tre decenni questi spazi per restituirli alla collettività è una priorità per questa amministrazione, soprattutto perché le sue future funzioni rispondono alle necessità di Ferrara. Infatti, la nostra città negli ultimi anni ha visto l’esplosione del numero di nuove matricole, che hanno bisogno di spazi adeguati e di una città che sappia ospitarli. Il futuro di questo quartiere e del campus che qui sorgerà risponderà ai bisogni di alloggi studenteschi, contribuendo anche a diminuire i costi degli affitti sia per gli universitari che per i semplici cittadini, che sempre più spesso faticano a trovare soluzioni abitative”.

     

    Leonardo Cavalli, Architetto Co-Fondatore e Managing Partner di One Works, specifica: “Féris è un progetto che interpreta il concetto di rigenerazione urbana in maniera aperta, intelligente e funzionale. Il centro storico di Ferrara è uno spazio bellissimo e delicato, che il progettista deve approcciare con attenzione e rispetto, bilanciando al meglio conservazione e valorizzazione delle nuove possibili vocazioni della città. Il ripensamento funzionale dell’area dell’ex Caserma e dell’ex Cavallerizza rappresentano una sfida interessante: il punto di partenza è stato quello di immaginare quest’area, storicamente uno spazio chiuso, come un luogo aperto alla città e per la città, una piazza e un salotto verde che diventino luogo di condivisione per la cittadinanza e per gli studenti, che costituiscono una delle anime vive, generative, della città e del suo futuro”.

    Marco Da Dalto, Advisor di Ar.Co Lavori Società Cooperativa Consortile, aggiunge: “Oltre a essere un progetto che dà un forte valore aggiunto alla città, rappresenta un approccio alla rigenerazione urbana di altissimo standard, portando una soluzione concreta e funzionale con numerosi ed evidenti fattori di rilevante interesse pubblico. Si tratta di un modello importante di collaborazione tra pubblico e privato che parte da premesse chiare, che fin dall’inizio ci ha visti coinvolti, come operatore, in un lavoro di comprensione dei bisogni espressi e non della città e della sua comunità, e per immaginare soluzioni efficaci e di ampio respiro. Come ogni progetto che ha queste ambizioni, quello che abbiamo avviato è un percorso, che speriamo sia il più possibile compreso e condiviso, e che ci consentirà di ragionare passo dopo passo, sulle idee e sugli stimoli che arriveranno, in un dialogo aperto e senza preclusioni”.