MENO CEMENTO, PIÙ SUOLO VIVO E VERDE URBANO. Ecco il principio semplice introdotto dalla bozza del Piano Nazionale di Ripristino della Natura.
COSA PREVEDE IL PIANO? Entro il 2030 stop alla perdita netta di spazi verdi e copertura arborea nelle città. Dopo il 2030 gli spazi verdi dovranno aumentare.
RIPRISTINARE NON SIGNIFICA PIANTARE QUALCHE ALBERO Il Piano parla di depavimentazione, tutela del suolo e riduzione delle superfici impermeabili. Non solo nuove piantumazioni.
MENO ASFALTO C’È, PIÙ LE CITTÀ SONO VIVIBILI. Cortili scolastici, parcheggi, piazze e aree dismesse possono diventare spazi permeabili e ombreggiati.
IL RIPRISTINO DEVE DIVENTARE GIUSTIZIA CLIMATICA Non ci serve altro cemento travestito da rigenerazione. Ci serve restituire spazio a suolo, acqua, ombra, biodiversità e vita collettiva.
Consigliamo la lettura completa dell’articolo pubblicato sul sito della organizzazione A SUD, da vent’anni impegnata per la giustizia ambientale e climatica
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