ACQUA PUBBLICA: UN PASSO AVANTI, MA LA MOBILITAZIONE CONTINUA!
Il Difensore civico regionale ha risposto alla nostra istanza di intervento per omessa risposta del Comune di Ferrara in merito alla petizione popolare prot. N° 117616 del 12/06/26 ai sensi degli artt. 8 e 11 del Dlgs 267/2000 e L.R. 25/2003 e ha esortato formalmente il Comune di Ferrara a fornire, entro 30 giorni, un riscontro motivato sullo stato dell’iter e sulle decisioni relative alla petizione per la ripubblicizzazione del servizio idrico.
Una petizione sottoscritta da oltre 600 cittadini, presentata nel giugno scorso e già riconosciuta ammissibile i cui punti cardine sono: riconoscere formalmente l’acqua come bene comune privo di finalità lucrative; affidare la gestione del servizio idrico integrato a un’azienda interamente pubblica mediante il modello in house; promuovere una gestione unica a livello provinciale in vista della scadenza delle concessioni di fine 2027.
Siamo soddisfatti di questo intervento: la partecipazione dei cittadini merita ascolto e risposte. E il silenzio dell’Amministrazione non può essere la risposta a una richiesta così importante per il futuro di un bene comune.
Ma non basta ottenere una risposta: vogliamo che si apra finalmente una discussione concreta sulla gestione pubblica dell’acqua.
Per questo rilanciamo la mobilitazione del Forum Ferrara Partecipata: l’acqua è un bene comune, non una merce. E il futuro del servizio idrico riguarda tutte e tutti noi.
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