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    Le incognite di Feris Il sit-in del Forum “Oltre cento giorni senza essere convocati”

    Ferrara Partecipata annuncia battaglia: “Dopo la bocciatura del piano il sindaco si impegnò a coinvolgerci nel nuovo progetto. Poi, il silenzio”.

    di Federico Di Bisceglie

    Centoventitre. Il numero campeggia sullo striscione che i militanti del forum Ferrara Partecipata tengono tra le mani davanti allo scalone del Comune. Ai piedi del municipio, ieri mattina, circa venti cittadini si sono radunati per chiedere, essenzialmente, una cosa: poter dire la loro sul nuovo progetto di recupero dell’ex caserma di via Cisterna del Follo, dopo la bocciatura del piano originario affossato dal Consiglio comunale. Il (fu) Feris. Ma il numero, appunto, è quello che conta. “Sono passati 123 giorni da quando il sindaco Alan Fabbri, attraverso l’adozione di un documento in Consiglio comunale – scandisce Alessandro Tagliati, tra i promotori del forum – ha assunto pubblicamente l’impegno di condividere con la cittadinanza la stesura del nuovo progetto che porterà alla riqualificazione dello stabile di via Cisterna del Follo. Eppure, da allora, nessuno ci ha più detto nulla e non siamo più stati convocati”. La storia di Feris è parecchio burrascosa e l’ondata di polemiche scatenate dal progetto non si è ritratta, benché quel piano nei fatti non esista più. Sì, perché l’impegno assunto dall’amministrazione è quello, oltre al coinvolgimento dei cittadini, di individuare una destinazione alternativa per la realizzazione del supermercato, che originariamente era prevista in via Caldirolo a ridosso delle Mura. In realtà, come emerge dalle parole di Francesca Cigala Fulgosi, una delle animatrici del forum, il punto nevralgico è la partecipazione non solo nell’ambito della rielaborazione del piano che porterà alla riqualificazione dell’ex caserma Pozzuolo del Friuli, ma anche e soprattutto del redigendo Piano Urbanistico Generale.

    “Più volte – scandisce Cigala Fulgosi – il Comune ha detto di voler avviare un percorso partecipato per la redazione del piano urbanistico. Eppure ancora nessuno è stato coinvolto. Sarebbe invece più che necessario avviarlo, questo percorso partecipato, per dare alla cittadinanza la possibilità di esprimersi sulle reali esigenze e su come immaginano il futuro urbanistico della città, anche al di là del quadrante nel quale insiste l’ex caserma”. All’inizio di giugno, il forum ha anche scritto una missiva al primo cittadino, ricordandogli l’impegno alla condivisione del progetto. “Anche in questo caso – dice l’attivista del forum – non abbiamo ricevuto alcuna risposta”. In uno dei passaggi della lettera, viene spiegato che “al fine di avviare un confronto pubblico – si legge – il Forum ha raccolto le proposte emerse in un ‘libretto’ dal titolo ‘Una caserma partecipata’, che le consegniamo, con la richiesta che venga pubblicato sul sito del Comune, in modo da aprire un dibattito e di poter raccogliere altri suggerimenti e considerazioni”. “Il nostro comitato – spiegano ancora gli attivisti all’interno della lettera – si è costituito, oltre che per contrastare Feris, anche per coinvolgere i cittadini nelle scelte che riguardano il futuro della città. Il nostro obiettivo è avviare un percorso di cittadinanza attiva finalizzato alla costruzione di una visione condivisa della trasformazione della città”. Tra gli attivisti al sit-in di ieri mattina ai piedi dello Scalone, anche Marino Pedroni, ex direttore del teatro Comunale, che insiste sulla necessità di “condividere con tutta la cittadinanza e non solo con i propri sostenitori, i progetti per il futuro della città”. Non si sa quali sviluppi ci saranno, d’ora in poi. Ciò che invece Cigala Fulgosi promette è che “il forum sarà in piazza tutti i venerdì di luglio per chiedere la partecipazione dei cittadini”.