In sella alla bici per chiedere più sicurezza
Una trentina di ciclisti ha percorso le strade del centro storico di Ferrara nella tarda mattinata di sabato scorso, partendo…
Una trentina di ciclisti ha percorso le strade del centro storico di Ferrara nella tarda mattinata di sabato scorso, partendo dal Torrione di Porta Mare. Indossavano pettorine catarifrangenti con vari slogan come: “Più Bici – Meno Auto -Meno Smog – Più Salute”. L’iniziativa, promossa da Caldirolo Libera, Fiab e Forum Ferrara Partecipata, rientra nelle periodiche biciclettate iniziate nel 2023, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sui ritardi nell’applicazione del Piano per la Mobilità Sostenibile (PUMS) e sull’allarmante tasso di incidentalità e mortalità stradale in città. Nonostante una percepita, seppur lenta, evoluzione nel comportamento degli utenti della strada e gli investimenti in alcune infrastrutture ciclabili, le statistiche e la cronaca continuano a riportare un numero inaccettabile di incidenti e investimenti di pedoni e ciclisti, anche sulle strisce pedonali. Un dato inaccettabile, sottolineano gli organizzatori, per una città che si è autoproclamata “città delle biciclette”. Il percorso della protesta, lento e rumoroso, ha toccato arterie chiave come corso di Porta Mare fino a Porta Po, via Arianova, via Belvedere, e via Ariosto. Molte di queste strade, evidenziano gli attivisti, sono prive persino delle “piste ciclabili emergenziali” (quelle delimitate unicamente da vernice sulla carreggiata) e, in alcuni casi, si trasformano in nodi di traffico intenso negli orari di ingresso e uscita dalle scuole. “Queste vie avrebbero dovuto essere considerate ‘strade scolastiche’ nel PUMS, con chiare limitazioni al traffico e al parcheggio,” si legge in una nota congiunta. “Queste biciclettate servono a ricordare alla nostra amministrazione che esiste un problema concreto di mobilità sostenibile, inquinamento da traffico e, soprattutto, di sicurezza stradale, che deve essere affrontato e risolto senza ulteriori indugi”.