Skip to main content

Forum Ferrara Partecipata non si schiera, ma condanna l’amministrazione uscente

Il punto in vista delle elezioni. Una città decarbonizzata e che sappia guardare “con gli occhi delle donne”

Un operato decisamente negativo quello dell’amministrazione comunale uscente secondo Ferrara Partecipata. Il Forum si è riunito lunedì 27 maggio per esporre il proprio punto di vista sulle imminenti elezioni e l’ha fatto senza mezzi termini. Sebbene abbia deciso di non sostenere esplicitamente nessuno dei candidati, quello che ha visto negli ultimi cinque anni di destra (e durante la campagna elettorale in particolar modo) è una propaganda avente “un occhio di riguardo ai ceti sociali più vicini alla loro politica, a partire da lavoratori autonomi ed esercenti di attività commerciali”.

Ciò avrebbe così intensificato nuove discriminazioni e danneggiato la partecipazione democratica dei cittadini, quest’ultimo un punto fondamentale del Forum. Non solo, le realtà associative e sociali sarebbero state ridimensionate a fronte di una continua privatizzazione e logica proprietaria della città. “Basta citare il regolamento per l’assegnazione alle case popolari, l’utilizzo improprio di Parco Nord e la mancata consultazione dei cittadini sulla ristrutturazione della ex Caserma di via Cisterna del Follo”.

L’invito del Forum Ferrara Partecipata agli elettori è quello di superare l’astensionismo, “una vera occasione di partecipazione attiva”, e di valutare attentamente che i programmi dei diversi candidati tengano conto delle questioni più urgenti che affliggono la città. In particolare, le strategie per una Ferrara decarbonizzata che sappia affrontare i cambiamenti climatici promuovendo una “mobilità dolce”, in bicicletta, un trasporto pubblico gratuito e più efficiente e disincentivando il consumo di suolo. “Ci siamo poi cimentati con il tema dei beni comuni, pensando innanzitutto alla pubblicizzazione del servizio dei rifiuti urbani e del servizio idrico. Abbiamo quindi ragionato sul potenziamento del ruolo e dell’intervento pubblico in settori e servizi fondamentali, come la sanità, la casa, i servizi per l’infanzia e quelli di carattere culturale”.

Il Forum Ferrara Partecipata vuole continuare ad essere indipendente dalle forze politiche e qualunque sarà l’esito delle elezioni di giugno continuerà a fare il suo lavoro “prospettando una propria visione di città per il futuro e partecipata”. Una città che vuole tutelare i beni comuni “che devono rimanere pubblici” e che possa finalmente essere vista “con gli occhi delle donne”, con una organizzazione quindi più adeguata ad affrontare le diversità dei bisogni delle fasce più deboli. “Partire da un punto di vista di genere è importante perché è l’unico che può essere veramente inclusivo per tutti”.

Pubblicato

29/05/2024

Condividi