Ciclopasseggiata per la sicurezza stradale, corteo in centro a Ferrara
Un corteo di biciclette ha attraversato il centro di Ferrara per richiamare l’attenzione sulla sicurezza di pedoni e ciclisti. Si è svolta sabato la 24ª edizione della ciclopasseggiata per la mobilità sostenibile, organizzata da Fiab Ferrara, Forum Ferrara Partecipata, Caldirolo Libera e Via Copparo Sicura, che hanno riportato al centro del dibattito le criticità della viabilità cittadina e la necessità di interventi concreti a tutela degli utenti più vulnerabili della strada.
La carovana ha attraversato alcune delle strade considerate più problematiche per chi si sposta a piedi o in bicicletta: corso Porta Mare, corso Porta Po, corso Isonzo, via Piangipane, via Baluardi, via Briosi, via Turchi e via Caldirolo. Tra le criticità segnalate dai promotori ci sono carreggiate strette, marciapiedi assenti o discontinui, piste ciclabili frammentate, pochi attraversamenti protetti e limiti di velocità ritenuti inadeguati.
La mobilitazione, avviata oltre tre anni fa, punta a mantenere alta l’attenzione sui numeri degli incidenti stradali. Nel 2025 a Ferrara si sono registrati 951 sinistri, con 10 vittime e 710 feriti. Dati che, secondo le associazioni, evidenziano la distanza dagli obiettivi del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), che prevede il dimezzamento degli incidenti entro il 2030 e l’azzeramento delle vittime. Preoccupazione anche per il 2026, dopo i recenti gravi investimenti avvenuti sugli attraversamenti di via Marconi e alla rotatoria di via Darsena, nei pressi del ponte della Pace.
Le associazioni chiedono all’Amministrazione comunale di passare dagli impegni alle azioni, attuando le misure previste dal Pums. Tra le priorità indicate figurano l’estensione delle Zone 30 nei quartieri residenziali e nelle aree frequentate da pedoni e ciclisti, l’installazione di dispositivi per rallentare il traffico e la realizzazione di attraversamenti pedonali e ciclabili rialzati.
Nel documento dei promotori anche la richiesta di ampliare e mettere in sicurezza la rete ciclabile, ricucendo i tratti oggi frammentati, e di intensificare i controlli sul rispetto dei limiti di velocità. Un altro fronte riguarda l’educazione stradale e il rispetto delle regole da parte di chi guida veicoli a motore, in particolare per quanto riguarda la precedenza ai pedoni e la distanza di sicurezza durante il sorpasso delle biciclette.
Le associazioni ricordano inoltre lo stanziamento ministeriale di 15 milioni di euro destinato a interventi sulla sicurezza stradale, che considerano un’opportunità da non sprecare. Le iniziative, annunciano, proseguiranno fino a quando non saranno avviati interventi concreti e verificabili.
“La sicurezza di chi cammina e di chi pedala non è una battaglia ideologica o di parte: è una questione di inciviltà stradale a cui porre rimedio e, soprattutto, un diritto fondamentale di ogni cittadino”, concludono i promotori.







