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Quando: 30 SETTEMBRE 2026 ore 18:00
Dove: CHIOSTRO DI SANTA MARIA IN VADO FERRARA
    25/09/2026

    COMUNICATO STAMPA Abolizione del bollo auto: una misura contraria alla salute e alla riduzione dell’inquinamento atmosferico

    E’ notizia recente che nel 2027 verrà soppressa la tassa relativa al bollo auto, ritenuta dalla Presidente del Consiglio Meloni “ la tassa più odiata dagli Italiani”. Non sappiamo se davvero agli italiani dispiaccia pagare le tasse che confluendo nei bilanci regionali servono a coprire i costi dei servizi pubblici essenziali gestiti dall’ente locale, prima fra tutti la sanità pubblica e il trasporto locale, sappiamo però che questa scelta è in netta contrapposizione con quanto pubblicizza il Ministero dell’ambiente e della Sicurezza Energetica.
    Il MASE infatti ha lanciato una campagna di comunicazione istituzionale denominata “Cultura e consapevolezza”. Lo spot ufficiale con lo slogan ‘ in Italia ci teniamo a fare “zero zero” per l’ambiente’ fa riferimento all’impegno comune di cittadini, imprese e istituzioni per ridurre a zero gli sprechi, zero i residui e zero le emissioni, nell’ambito dei Climate City Contract. Si tratterebbe cioè di azzerare con azioni mirate e contrarie quanto prodotto ai danni dell’ambiente.
    Quindi ci chiediamo ha senso incentivare l’uso dell’auto privata sgravata dal bollo producendo emissioni dannose, e poi rimuovere (come?) la stessa quantità e tipologia di emissioni, per raggiungere il totale di zero emissioni?
    Non sarebbe meglio invece impiegare lo stesso importo – 2,3 miliardi di euro – ammesso che sia possibile utilizzare così il residuo PNRR, per incentivare subito il trasporto pubblico locale che abbatte naturalmente le emissioni?
    E chiediamo ancora al Governo: in questo gioco di emissioni più ed emissioni meno, è chiaro quale pericolo continuano a correre i cittadini in fatto di salute?
    Il trasporto su strada è responsabile di gran parte delle emissioni di ossidi di azoto e polveri totali sospese, tanto che l’Italia resta, all’interno della EU il paese con il maggior numero di morti premature attribuibili al PM2.5. In particolare nelle regioni padane il trasporto è fonte prevalente di CO2 e di sostanze effetto climalterante.
    Per queste ragioni il Forum Ferrara Partecipata aderisce insieme ad altre associazioni (Cittadini per l’Aria, Clean Cities, ISDE, Kyoto club, Torino respira, Legambiente, Greenpeace e WWF) alla richiesta al Governo di revoca di questa misura iniqua che risponde allo slogan “ ZERO salute, ZERO difesa dell’ambiente”.

    Forum Ferrara Partecipata
    Ferrara, 25/09/2026


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