Corso Isonzo pericolosa, “istituiamo una zona 30”
Incontro del Forum Ferrara Partecipata per presentare la “Petizione per corso Isonzo zona 30 km/h”
Corso Isonzo, una delle arterie più trafficate dell’area urbana, con un aumento progressivo degli incidenti che secondo dati del Comune di Ferrara e della Regione Emilia Romagna si quantificano in 10 all’anno dal 2004 al 2024.
Per questi motivi il Forum Ferrara Partecipata ha scelto di organizzare un incontro pubblico mercoledì 25 febbraio dalle 18 alle 19.30 al Centro Promozione Sociale Acquedotto (corso Isonzo,42). Saranno presenti Piergiorgio Cipriano (architetto) e Romeo Farinella (urbanista dell’Università di Ferrara) e sarà presentata la “Petizione per corso Isonzo zona 30 km/h”.
Una petizione trae origine dal Piano di qualità dell’aria della Regione Emilia-Romagna (Piar) che prevede l’estensione della zona 30 nei centri urbani e al Piano Urbano Mobilità Sostenibile di Ferrara (Pums) che prevede l’istituzione di Isole Ambientali nelle zone 30 individuate negli ambienti residenziali.
I promotori chiedono “l’istituzione di una zona 30 in corso Isonzo per aumentare la sicurezza dei pedoni, ciclisti e residenti e ridurre il traffico veicolare migliorando la qualità della vita e la vivibilità del quartiere”.
“A questo fondamentale cambiamento – spiegano i promotori – dovrà necessariamente associarsi la realizzazione di percorsi ciclabili sicuri con modifica del sistema di parcheggio”.
“Com’è già accaduto – concludono – per la petizione di via XX Settembre, questi interventi trovano ragione nella necessità di tutelare in modo concreto l’incolumità di chi si sposta a piedi o in bicicletta, promuovere una mobilità urbana sostenibile e rendere la strada più vivibile, sicura e a misura di cittadino”.
