Zona 30, Forum Ferrara Partecipata organizza un incontro pubblico e sottoscrive una petizione
L’intento è quello di ridurre traffico e incidenti, chiedendo limiti di velocità più bassi e una mobilità più sicura
Mobilità più sana e sicura. Mercoledì 25 dalle 18 alle 19.30, si svolgerà al Centro promozione sociale Acquedotto, di corso Isonzo 42 a Ferrara, un incontro con cittadini e residenti promosso dal Forum Ferrara Partecipata, durante il quale verrà presentata la ‘Petizione per corso Isonzo zona 30 km/h.’
La petizione si richiama al Piano di qualità dell’aria della Regione Emilia-Romagna che prevede l’estensione della zona 30 nei centri urbani e al Piano urbano mobilità sostenibile di Ferrara che prevede l’istituzione di isole ambientali nelle zone 30 individuate negli ambienti residenziali.
“Corso Isonzo è divenuto una delle arterie più trafficate dell’area urbana in orario di punta – dichiarano i referenti -. Secondo dati del Comune di Ferrara e della Regione Emilia-Romagna nel periodo 2004-2024 si sono verificati circa 10 incidenti l’anno. Ma ciò che maggiormente preoccupa è l’aumento progressivo degli incidenti”.
“Con questa petizione – affermano – viene dunque richiesta l’istituzione di una zona 30 in corso Isonzo per aumentare la sicurezza dei pedoni, ciclisti e residenti e ridurre il traffico veicolare migliorando la qualità della vita e la vivibilità del quartiere. A questo fondamentale cambiamento dovrà necessariamente associarsi la realizzazione di percorsi ciclabili sicuri con modifica del sistema di parcheggio”.
“Com’è già accaduto per la petizione di via XX Settembre – aggiungono in conclusione -, questi interventi trovano ragione nella necessità di tutelare in modo concreto l’incolumità di chi si sposta a piedi o in bicicletta, promuovere una mobilità urbana sostenibile e rendere la strada più vivibile, sicura e a misura di cittadino”.
