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    Cittadini presi in giro Ferrara cambi approccio

    Il Forum e il consigliere Fiorentini sull’ex caserma Pozzuolo del Friuli

    «Un workshop con 3 associazioni dov’è il processo partecipativo?»

    Ferrara «L’amministrazione comunale continua a ignorare la sostanziale differenza tra la consultazione con portatori d’interesse e il percorso partecipativo con i cittadini». Non solo chiamato in causa, il Forum Ferrara Partecipata è stato proprio citato nelle slide di presentazione dell’indagine preliminare sull’ex caserma Pozzuolo del Friuli affidata dal Comune al Consorzio futuro in ricerca ormai due anni fa. Non come esempio virtuoso di metodo, bensì perché nel corso degli workshop la rete si è sfilata in quanto «le modalità proposte non si confacevano alle loro aspettative».

    Il percorso L’ha spiegato chiaramente il presidente del Cfr Donato Vincenzi martedì di fronte alla terza commissione, dove il vicesindaco Balboni e l’assessore Vita Finzi Zalman hanno delineato il raggio d’azione del Comune relativamente all’area – ben limitato essendo di proprietà di un fondo di Cassa depositi e prestiti e quindi escludendo la possibilità di prendere decisioni in autonomia – e nella quale l’opposizione si è scaldata al proferimento dell’espressione “percorso partecipativo”: «Si è trattata, nelle migliori delle ipotesi, e come recita il report stesso, di un’indagine preliminare – ripercorre il consigliere della lista civica Anselmo, Leonardo Fiorentini –. La giunta Fabbri la deve smettere di prendere in giro i cittadini. La partecipazione è ben altra cosa: qualcuno ha pensato di risolverla più facilmente con 18.300 euro di incarico ad uno spin off universitario. La destra al governo della città si tiene le mani libere per qualsiasi ipotesi, anche speculativa, su un bene che pur non essendo di proprietà comunale è tuttora nella sfera pubblica».

    Il Forum Tornando alla rete, qualche precisazione il Forum Ferrara Partecipata ci tiene a fornirla. Intanto «è stato presentato l’esito del “percorso partecipativo” promesso, peccato che i cittadini non siano stati coinvolti». Ecco il bis. «La stessa professoressa Tamborrino – la professionista esterna, ndr – aveva confermato di essere stata incaricata dal Cfr per esprimere un parere tecnico come urbanista che prevedeva la sola consultazione iniziale dei portatori d’interesse». E poi il Forum non è l’unica realtà che ha lasciato i lavori: «Un workshop, del maggio 2024, è stato realizzato con le associazioni culturali, sociali e ambientali. Delle 23 invitate se ne sono presentate 7. Di queste, tre associazioni (oltre a noi, Arci e Italia Nostra) hanno lasciato l’incontro. L’abbandono è dipeso dal fatto che il direttore del Cfr, a cui i partecipanti avevano chiesto se a quella sarebbero seguite altre riunioni con i cittadini, aveva affermato che sarebbe stata l’unica. Da quell’incontro uscì anche il presidente dell’Accademia delle scienze e rimasero solo i rappresentanti di Amici della Biblioteca Ariostea, Wunderkammer e Riaperture. È evidente che non sia stato realizzato alcun percorso partecipativo». Nulla da eccepire sui contenuti, «peraltro la ricerca conferma concetti, visioni e proposte già espresse in precedenti incontri pubblici organizzati dal Forum» ma a questo punto «è importante che si riprenda a lavorare per una reale riqualificazione dell’area coinvolgendo i cittadini, le associazioni e le forze sociali, con trasparenza e collaborazione, come era stato dichiarato». Ciò che preoccupa più la rete è che «l’ex caserma resti ancora a lungo abbandonata, in attesa di proposte di interesse da parte di privati. Il vicesindaco ha ribadito l’impossibilità per il Comune ad impegnarsi per un riutilizzo pubblico a carico del bilancio comunale. Noi pensiamo invece che l’amministrazione dovrebbe attivarsi per coordinare l’impegno di più soggetti pubblici, a cominciare da Regione, Università, Cassa depositi e prestiti per individuare un progetto e un piano di fattibilità che veda garantito il prevalente uso pubblico della struttura. Ferrara potrebbe diventare un laboratorio sulla rigenerazione urbana nelle città storiche, ma bisognerebbe cambiare strada». Quella dell’ex caserma intanto resta sbarrata.

    Pubblicato

    23/01/2026

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