Ztl, Ferrara Partecipata rilancia: salute, vivibilità e futuro ecologico
Lunedì 1 dicembre, alle 18, il chiostro di Santa Maria in Vado ospiterà il secondo incontro pubblico sulla mobilità nella zona medioevale
Il dibattito sulla mobilità nella zona medioevale di Ferrara torna al centro dell’agenda cittadina. Lunedì 1 dicembre, alle 18, il chiostro di Santa Maria in Vado ospiterà il secondo incontro pubblico promosso dal Forum Ferrara Partecipata, aperto ai residenti del quartiere e a tutti i cittadini interessati. Un appuntamento pensato per discutere “i problemi della mobilità nella zona medioevale e della mancata estensione della Ztl” e per valutare “proposte di interventi urgenti per il miglioramento della situazione attuale”.
Il Forum torna così a sollecitare un cambio di passo dopo la petizione presentata l’8 maggio scorso al sindaco, con cui si chiedeva la realizzazione dell’ampliamento della Ztl medioevale “tra corso Giovecca e via Baluardi e tra via Porta Romana/via Quartieri e viale Alfonso d’Este”. Nella richiesta figuravano anche nuove aree pedonali – “via Savonarola, via Cisterna del Follo, via Scandiana” – e l’attivazione di un servizio di trasporto pubblico con minibus elettrici “in tutta la Ztl B ed E”, così da rendere più agevole l’accesso alla zona. Obiettivi che il Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) prevedeva entro il 2022.
La risposta arrivata il 22 settembre, definita dal Forum “del tutto insoddisfacente”, ha comunicato che l’estensione della Ztl “non verrà realizzata nelle modalità prescritte dal Pums vigente” e che verrà rinviata “a tempi indefiniti”. Un esito giudicato inaccettabile dai promotori.
“Vogliamo una città che scelga la salute, la vivibilità e il futuro ecologico, non la conservazione dello status quo”, afferma il Forum, sottolineando come la mobilità sia “un tema centrale per il futuro della città”. L’obiettivo è una Ferrara “libera dalle automobili e quindi ‘vivibile’”: una vivibilità che riguarda “il miglioramento della qualità dell’aria”, “la sicurezza stradale” e “la qualità degli spazi”. Per questo, ribadiscono, il rinnovamento deve partire dai temi della “decarbonizzazione nel trasporto” e della “mobilità ad emissione zero”.
All’incontro di lunedì saranno presenti le tre promotrici della petizione – Giuliana Bonalberti, Francesca Cigala Fulgosi e Anna Faccini – insieme al professor Romeo Farinella, urbanista dell’Università di Ferrara. Una nuova occasione per confrontarsi, partecipare e delineare, insieme, la città che molti cittadini dicono di desiderare.