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08/02/2025

SUL REPORT 2023 DI ARPAE ER SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI IN REGIONE

Corrado Oddi

1. Come già apparso sulla stampa nei giorni passati, il Report 2023 sulla gestione dei rifiuti in regione redatto da Arpae ER 2023, riferito ai dati consuntivi 2022, fornisce alcune indicazioni utili sul tema. Va, però, innanzitutto detto che i dati sono aggregati sulla base delle singole province e, quindi, non possono essere considerati come assolutamente indicativi per il Comune di Ferrara che, come noto, ha una gestione specifica affidata, sia pure in proroga, ad Hera.

In ogni caso, possiamo lì ritrovare alcuni elementi significativi dei risultati 2022 anche per il territorio ferrarese, di cui almeno 3 pensiamo valga la pena vengano segnalati:

– un buon risultato per quanto riguarda la raccolta differenziata, che vede la provincia di Ferrara, con il 77% sul totale dei rifiuti urbani, sia pure in lieve calo dello 0,4% rispetto al 2021, sempre al 3° posto nella classifica delle province in regione, come nel 2021 e comunque al di sopra della media regionale che si attesta al 74%;

– un risultato discreto per quanto riguarda la produzione dei rifiuti urbani, per cui la provincia di Ferrara si colloca sempre al 4° posto in regione con 615 kg/abitante, la stessa quantità prodotta nel 2021, una situazione di poco inferiore alla media regionale che nel 2022 è stata pari a 628 kg/abitantei;

– un risultato decisamente negativo per quanto riguarda il costo del servizio, che vede la nostra provincia nel 2022 al penultimo posto in regione, con un livello di 241€/abitante, inferiore solo a quello di Rimini, pari a 280 €/abitante, mentre la media regionale è di 213 €/abitante. Situazione analoga a quella del 2021, dove i numeri erano rispettivamente di 253, 282 e 223 €/abitante. In tema di costi, poi, il Report Arpae 2023 affronta la questione anche guardando alla situazione delle singole gestioni, e qui si trovano alcuni dati specifici relativi al Comune di Ferrara, visto che ha una gestione apposita da parte di Hera. In particolare, è possibile rilevare che il costo annuo procapite per gli abitanti di Ferrara è di 217 €, 12° posto peggiore tra i 19 ambiti di gestione presenti in regione.

Questo breve excursus ci serve anche per dire che siamo in presenza di una situazione sostanzialmente stabile in regione e nella provincia di Ferrara tra il 2021 e il 2022, ragionamento che torna utile per l’approfondimento che svolgiamo subito di seguito.

kg non riciclati

kg/ab

abitanti

equivalenti

kg/ab

kg/equiv

% RD

Kg/ab RU

% riciclo

% non riciclato

Forlì

117.147

194.053

161

97

81,9%

469

65,7%

34,3%

Parma

197.251

327.729

178

107

81,7%

569

68,7%

31,3%

Reggio Emilia

170.561

273.721

189

118

83,1%

664

71,6%

28,4%

Rimini

150.998

313.621

312

150

68,3%

678

54,0%

46,0%

Ferrara

131.417

218.178

264

159

87,3%

612

56,9%

43,1%

Piacenza

103.808

182.554

329

187

71,0%

779

57,8%

42,2%

Bologna

392.690

659.707

318

189

57,2%

522

39,1%

60,9%

Ravenna

157.262

289.928

396

215

60,6%

693

42,9%

57,1%

Modena

185.415

313.002

403

239

61,1%

665

39,4%

60,6%

Regione

4455598

637

La prima questione che possiamo indagare più a fondo è quella relativa ai risultati dei rifiuti non riciclati, l’indicatore che è quello maggiormente significativo sulla base dell’economia circolare, quella cioè orientata a produrre il minimo di scarti da inviare a smaltimento e massimizzare il recupero e riuso dei rifiuti. In questo senso, tale indicatore è molto migliore rispetto all’utilizzo di quello della raccolta differenziata, che non tiene conto della produzione complessiva dei rifiuti e della qualità della raccolta differenziata stessa. Ciò si attaglia perfettamente al nostro caso, per cui il Comune di Ferrara presenta la percentuale di raccolta differenziata più alta rispetto agli altri Comuni capoluogo di provincia ( 87,3%), ma si colloca solo al 5° posto per i minori kg/equivalenti non riciclati, pari a 159 su base annua. Meglio di Ferrara fanno, nell’ordine, Forlì, Parma, Reggio Emilia e Rimini, che registrano rispettivamente 97, 107, 118 e 150 kg/ equivalenti di rifiuti non riciclati.

indifferenziata kg/res

scarti RD

% scarti RD su RD

Forlì

385

85

76

19,70%

Parma

465

104

74

15,90%

Reggio Emilia

551

112

77

14,00%

Rimini

463

215

97

20,90%

Ferrara

534

78

186

34,90%

Piacenza

553

226

103

18,60%

Bologna

299

223

95

31,70%

Ravenna

419

273

123

29,30%

Modena

406

259

144

35,50%

Fonte: Atersir e Arpae ER

Nostra elaborazione

Il punto è che, nella determinazione della quantità di rifiuti non riciclati, incidono, oltre alla percentuale della raccolta differenziata, anche la quantità complessiva di rifiuti urbani prodotti e lo scarto della raccolta differenziata, che viene comunque avviata a smaltimento per la sua scarsa qualità. E su questi 2 ultimi punti, il Comune di Ferrara non va bene. Infatti, per quanto riguarda la produzione di rifiuti, il Comune di Ferrara sta al 4° posto, con 612 kg/ abitanti, appena poco di meno della media regionale, mentre ancora peggiore è la situazione relativa agli scarti della raccolta differenziata, che sono ben il 34,9% del totale della raccolta differnziata, il secondo risultato peggiore, subito dopo il Comune di Modena.

In conclusione, non c’è alcuna ragione per sostenere che il Comune di Ferrara presenta buoni risultati nelle politiche dei rifiuti ambientalmente orientate ( oltre al dato del costo del servizio, certamente non esaltante). Anzi, produzione significativa dei rifiuti e scarti importanti nella raccolta differenziata annullano di fatto il tanto sbandierato primato della più alta percentuale di raccolta differenziata in regione e tra le prime in Italia.

RACCOLTA PORTA A PORTA, TARIFFA PUNTUALE, GESTIONE PUBBLICA: LE DETERMINANTI DEI RISULTATI MIGLIORI

3. Se guardiamo poi alle situazioni che realizzano i risultati più importanti per le politiche dei rifiuti ambientalmente orientate, arriviamo a conclusioni decisamente interessanti.

Sistema raccolta

Tariffa puntuale

Forlì

Porta a porta

Parma

Porta a porta

Reggio Emilia

Porta a porta misto

Rimini

Porta a porta misto

No

Ferrara

Stradale misto

Piacenza

Porta a porta misto

No

Bologna

Stradale misto

No

Ravenna

Stradale misto

No

Modena

Stradale misto

No

Esse hanno parecchio a che fare con il modello organizzativo e tariffario messo in campo. Non può essere considerato casuale che i risultati migliori si ottengono dove si accoppia il sistema di raccolta porta a porta con la tariffazione puntuale e, a contrario, i peggiori dove la raccolta è di tipo stradale e non c’è la tariffazione puntuale. Ferrara, che utilizza la raccolta stradale mista con la tariffa puntuale, si colloca ametà strada. In più, il Comune di Forlì, che occupa saldamente il primo posto, è anche l’unico che ha una gestione totalmente pubblica.

Insomma, anche per questa via, si giunge alla conclusione che gestione pubblica, ricorso al modello organizzativo basato sul porta a porta, utilizzo della tariffazione puntuale sono gli ingredienti per arrivare alla gestione migliore del servio dei rifiuti, quello che riduce la produzione, determina pochi scarti nella raccolta differenziata, riduce i rifiuti non riciclati.


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