Strade, la petizione del ’Forum’: “Via XX Settembre è pericolosa. Zona 30 e una pista ciclabile”
La richiesta inviata al sindaco per avere una strada più protetta per “gli utenti più deboli” “Le aree a bassa velocità hanno ridotto il numero di incidenti e l’inquinamento acustico” .
na petizione per chiedere l’istituzione di una ’Zona 30’ e la realizzazione di un percorso ciclabile in via XX Settembre, “sicuro e delimitato, lungo tutta la strada, insieme ad interventi strutturali per la sicurezza e la vivibilità urbana”. A presentarlo è il Forum Ferrara partecipata il quale chiede, inoltre, “la predisposizione di uno studio di fattibilità che individui le soluzioni tecniche più efficaci per migliorare la sicurezza, dall’allargamento dei marciapiedi al restringimento della corsia automobilistica, dai cuscini berlinesi agli attraversamenti pedonali rialzati, inclusi quelli di urbanistica tattica”.
La petizione si inserisce nel solco delle politiche europee e nazionali che promuovono la moderazione del traffico e la sicurezza stradale: zone 30 e piste ciclabili “sono gli strumenti fondamentali per la pianificazione della mobilità urbana finalizzata a ridurre il traffico veicolare di attraversamento e le velocità elevate”. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, spiegano gli esponenti del Forum, “gli interventi per abbassare la velocità sono misure salvavita, a basso costo e realizzabili, per ridurre le morti e i ferimenti dovuti alla circolazione stradale e facilitare molteplici benefici per la salute, l’ambiente e l’equità”.
Gli esperti sulla mobilità urbana della Commissione europea “raccomanda che in tutte le aree urbane dell’Ue sia implementato il limite di velocità dei 30 considerato che a tale velocità il rischio di mortalità per un pedone investito da un’auto è di cinque volte inferiore che a 50 orari”. Inoltre il Piano nazionale della sicurezza stradale (Pnss) 2030 promuove il limite dei 30 “come misura chiave per ridurre gli incidenti sulle strade urbane”. Secondo una ricerca del Politecnico di Atene del 2024 (G. Yannis, E. Michelaraki), basato sull’analisi di 47 studi condotti su 40 città europee, le zone 30 hanno dimostrato una drastica riduzione degli incidenti stradali: fino al 37% di diminuzione della mortalità e un calo del 38% dei feriti.
Le aree a bassa velocità hanno inoltre ridotto l’inquinamento acustico stradale tra i 2 e i 4 decibel e migliorato la qualità dell’aria riducendo le emissioni inquinanti, principalmente di ossidi di azoto e particolato fine. “Tenendo conto che, secondo i dati Istat – prosegue il Forum –, in Italia nel 2024 il 73,3% del totale degli incidenti (173.364) sono avvenuti in aree urbane, con un indice di mortalità di 1,1 morti ogni 100 incidenti, si evidenzia la rilevanza del provvedimento e la sua utilità per tutelare in modo concreto l’incolumità dei pedoni. La richiesta di realizzare in via XX Settembre una pista ciclabile protetta risulta conseguente alla pericolosità della corsia attualmente transitabile in bicicletta. In coerenza con il Piano nazionale, che considera i ciclisti tra le categorie di utenti a rischio, tale corsia, ora solo tratteggiata con segnaletica orizzontale, necessita di essere trasformata in pista ciclabile continua lungo tutta la via, ben delimitata in sede propria”.