Ferrara Partecipata chiede più sicurezza sulle strade: presentata una petizione al sindaco
Il forum propone zona 30 e pista ciclabile protetta: “Velocità elevate e spazi insicuri per pedoni e ciclisti”
Il forum Ferrara Partecipata, ha presentato una petizione per la messa in sicurezza di via Venti Settembre. “Trecento cittadini di Ferrara, preoccupati per la sicurezza della strada a causa delle velocità elevate delle auto che percorrono la via e della mancanza di spazi sicuri per pedoni e ciclisti, hanno promosso e sottoscritto una petizione per chiedere al sindaco di intervenire per migliorare la sicurezza e la vivibilità di via Venti Settembre”.
Presentata mercoledì 7, la petizione chiede “l’istituzione di una zona 30 e la realizzazione di un percorso ciclabile in sede propria, sicuro e delimitato, lungo tutta la via, insieme ad interventi strutturali per la sicurezza e la vivibilità urbana. Chiede inoltre la predisposizione di uno studio di fattibilità che individui le soluzioni tecniche più efficaci per migliorare la sicurezza, dall’allargamento dei marciapiedi al restringimento della corsia automobilistica, dai cuscini berlinesi agli attraversamenti pedonali rialzati, inclusi quelli di urbanistica tattica”.
La petizione si inserisce nel solco delle politiche europee e nazionali che promuovono la moderazione del traffico e la sicurezza stradale: “zone 30 e piste ciclabili sono gli strumenti fondamentali per la pianificazione della mobilità urbana finalizzata a ridurre il traffico veicolare di attraversamento e le velocità elevate”.
E viene aggiunto che “tenendo conto i dati ISTAT, per cui in Italia nel 2024 il 73,3% del totale degli incidenti stradali (173.364) sono avvenuti in aree urbane, con un indice di mortalità di 1,1 morti ogni 100 incidenti, si evidenzia la rilevanza del provvedimento e la sua utilità per tutelare in modo concreto l’incolumità dei pedoni”.
Pertanto, “la richiesta di realizzare in via Venti Settembre una pista ciclabile protetta risulta conseguente alla pericolosità della corsia attualmente transitabile in bicicletta. In coerenza con il Piano nazionale sicurezza stradale 2030 che considera i ciclisti tra le categorie di utenti della strada a rischio e individua linee strategiche specifiche per la tutela della loro sicurezza, mediante interventi relativi al miglioramento dell’infrastruttura stradale, tale corsia, ora solo tratteggiata con segnaletica orizzontale, necessita di essere trasformata in pista ciclabile continua lungo tutta la via, ben delimitata in sede propria. Sarà così garantita la sicurezza dei ciclisti e ridotta la conflittualità con i veicoli a motore”.