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    27/01/2024

    Il Po di Primaro e via Ravenna

    Caterina Sateriale

    Il Po di Primaro e via Ravenna Il Po di Primaro, detto Po Vecchio, dovrebbe utilmente integrarsi con la rete delle vie d’acqua.

    Il suo percorso può rappresentare per i cittadini un utile raccordo tra la città e il territorio e anche, se ben attrezzato, per il ciclo turismo. L’area territoriale Est della provincia di Ferrara una notevole ricchezza storica e naturalistica che va valorizzata.

    Il fiume si arresta aTraghetto, in prossimità di Argenta, e potrebbe facilitare la connessione tra la città alle Valli di Argenta e Portomaggiore, ricche di stimoli paesaggistici e di fauna e flora protetti. La rete del ciclo turismo è molto articolata in questa area molto articolata in questa area della provincia e potrebbe essere agganciata “da una via d’acqua come il Po di Primaro.

    Via Ravenna percorre il lato sinistro di questo fiume, sopraelevata perchè ne rappresentava l’argine sinistro. È una strada che soffre molto, come tutta la zona,per la mancanza di un raccordo di scorrinento veloce che orienti il traffico nelle varie direzioni evitando la città. L’inquinamento è inevitabile per la concentrazione del traffico entrante da Sud e da Est per i entrata e in uscita ad ogni ora del giorno, soprattutto nel tratto tra via Wagner e il ponte di San Giorgio. Nonostante sia una via della città, è priva di marciapiede, pista ciclabile continua, mezzi pubblici. È anche maltenuta per la presenza di buche scavate dalle piogge nel fondo percorribile a piedi. Molto pericolosa per pedoni e ciclisti, soprattutto nel tratto che va da via Wagner al sottopassaggio.

    E quanto mai necessaria una tangenziale che scarichi il traffico, evitando la città. È la condizione per gli abitanti di poter finalmente usufruire di marciapiedi, navette, piste ciclabili, raccordo con le future vie d’acqua. La tangenziale est è pertanto indispensabile e non rimandabile.

     

    Caterina Sateriale,  Presidente Associazione Cohousing Solidaria


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